Halo


Qualità generale:
Qualità educativa:


IDEATORE: Steven Kane, Kyle Killen
INTERPRETI: Pablo Schreiber, Charlie Murphy, Natasha McElhone, Yerin Ha
SCENEGGIATURA: Steven Kane, Kyle Killen
PRODUZIONE: Amblin Television, Chapter Eleven, 343 Industries, Paramount Television Studios
ANNO DI USCITA: 2022-in corso
STAGIONI: 1 (9x 45’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Paramount+
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Sky Atlantic
GENERE: fantascienza, azione, drammatico

Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >14
Presenza di scene sensibili: qualche sparatoria, accenni di nudo.

CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE

Siamo nel 26° secolo: l’umanità è in grado di compiere viaggi interstellari e ha colonizzato altri pianeti. Sarebbe inarrestabile se non fosse per una minaccia aliena, i Covenant, determinati a sterminarla. Per fronteggiare alieni molto superiori a livello fisico rispetto agli umani, le autorità militari hanno appoggiato il progetto della dottoressa Catherine Halsey di creare dei supersoldati, uomini potenziati fisicamente ma inibiti nella loro emotività per poter essere più efficienti nel combattimento. Chiamati Spartans, sono l’unica difesa dell’umanità contro i Covenant.
La storia, che vede un primo episodio davvero sorprendente per gli effetti speciali, ha inizio sul pianeta Madrigal che subisce un improvviso attacco dei Covenant. Dal cielo, però, atterrano quattro Spartans rivestiti da armature in titanio che, da soli, sgominano un’intera legione di alieni. Degli umani resta soltanto una sopravvissuta, Kwan Ha. Durante la ricognizione del territorio di combattimento, gli Spartans rilevano il luogo dell’atterraggio della navicella Covenant e una serie di caverne e cunicoli ricavati nella roccia. È lì che John 117, Master Chief, il capitano degli Spartans, entra in contatto con un artefatto il cui tocco risveglia in lui immagini dell’infanzia che erano state cancellate dalla sua memoria. Da quel momento Master Chief non sarà più lo stesso…

 

 

Approfondimento 

L’industria dei videogame genera ricavi globali per circa 180 miliardi di dollari: solo in Italia si stimano 16 milioni di giocatori (pari al 38% della popolazione), ma è soprattutto in Oriente che i videogiochi hanno il più alto volume d’affari e vedremo come ciò sia rilevante per questa serie. Non è un caso, dunque, che le sinergie e le contaminazioni tra l’industria audiovisiva e quella del gaming siano sempre più frequenti (basti pensare a prodotti come Arcane, The Witcher, The Last of Us, Cuphead). Halo si inserisce con decisione in questo filone. Si tratta di un adattamento liberamente ispirato all’omonimo videogame creato da Bungie e 343 Industries e pubblicato da Xbox Game Studios nel 2001. Le travagliate vicende della produzione risalgono al 2013 e vantano ben 265 stesure della sceneggiatura, un budget iniziale di 90 milioni di dollari che poi ha superato i 200. Importante è sapere che fin dall’inizio uno dei sostenitori e produttori della serie è stato Steven Spielberg con la sua Amblin Television. La serie è stata molto criticata dai fan del videogame e dallo stesso creatore della saga gaming di Halo, Marcus Letho, in quanto la trama della serie si allontana molto da quella del videogioco. Si tratta però di critiche non infrequenti riguardo ai progetti “ispirati a”.

Le relazioni tra i personaggi 

Un aspetto rilevante della storia è l’evoluzione del personaggio di Master Chief, che a  seguito del contatto con l’artefatto, cambia. Se prima obbediva ciecamente agli ordini, ora inizia a riflettere e a sviluppare una sua opinione. L’artefatto viene portato sulla Terra per essere studiato e lo spettatore scopre, allo stesso tempo, che si tratta di un oggetto ricercato ardentemente dai Covenant.
La dottoressa Halsey è molto interessata alle potenzialità dell’artefatto ma soprattutto ai cambiamenti in atto nel capitano degli Spartans, John 117, Master Chief. Un’evoluzione che potrebbe essere pericolosa e che lei, nella continua ricerca di un potenziamento dell’umanità, desidera monitorare inserendo nel cervello di John, Cortana, un’IA ricavata da una persona che lei stessa ha creato geneticamente in laboratorio.
Mentre sulla terra i militari e la dottoressa Halsey cercano di studiare l’artefatto, nella mente di John affiorano sempre più ricordi del passato e la memoria dell’esistenza di un secondo artefatto che aveva toccato quando era bambino. Halsey sa che il completo recupero della memoria di John è di sicuro una minaccia per i suoi disegni e per questo ha già pianificato di far prendere il totale controllo di John da Cortana. Questa, invece, inizia ad empatizzare con John e gli svela come rimuovere l’inibitore delle emozioni installato nella sua spina dorsale.
Dall’altra parte, i Covenant tentano di infiltrarsi tra gli umani per individuare la posizione del Halo, un immenso cerchio realizzato dagli antichi che per loro ha un valore sia mistico che militare.

I punti di forza della serie

Nonostante molte critiche rivolte alla qualità della computer graphics, a noi  Halo è parso un prodotto ben confezionato e spettacolare. Molto interessante, e attuale, è il ritratto della dottoressa Halsey, con il suo desiderio di “migliorare” l’umanità, arrivando a un transumanesimo che, però, di fatto, elimina ciò che più ci rende umani.
Halo merita di esser visto anche per il protagonista, Pablo Schreiber, per gli effetti speciali e per le svolte che lasciano spesso col fiato sospeso.

Maximiliano Cattaneo

Temi di discussione

  • Che cosa sappiamo del transumanesimo?
  • Unire l’uomo con la tecnologia è un vero potenziamento dell’umano?
  • John e Makee, entrando a contatto con gli artefatti, sono trasportati in un mondo trascendente: è forse solo dall’Alto che può rinascere la nostra umanità?