Poster della serie TV Bridgerton 4 (in corso)

Bridgerton 4 (in corso)

Qualità generale:
Qualità educativa:
IDEATORE: Chris Van Dusen, dai romanzi di Julia Quinn
INTERPRETI: Luke Thompson, Yerin Ha, Nicola Coughlan, Claudia Jessie
SCENEGGIATURA: Chris Van Dusen, altri
PRODUZIONE: Shondaland
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 4 (32x52-72’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Netflix
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Netflix
GENERE: sentimentale, drammatico, in costume
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >16 (seconda stagione) >14
Presenza di scene sensibili: alcune scene a contenuto sessuale, anche esplicito.

Trovate la recensione delle stagioni precedenti qui e qui.

Questa è la recensione dei primi 4 episodi della quarta stagione. Verrà aggiornata all’uscita dei successivi.

 

La quarta stagione della popolare serie in costume targata Netflix è dedicata al secondo dei rampolli Bridgerton, Benedict. Amante dell’arte, dei piaceri della vita e della carne (non a caso, le sorelle e gli amici lo definiscono un “libertino”), Benedict trova soffocanti i doveri famigliari e sociali ed è convinto che non si sposerà mai. Almeno fino a quando, in occasione di un ballo in maschera, non conosce una misteriosa lady d’argento, con la quale sperimenta un’insolita sintonia. Allo scoccare della mezzanotte, però, la fanciulla fugga via, senza avergli rivelato il suo nome e lasciandogli solo un guanto… Da qui prende il via una ricerca che sembra destinata a non dare frutti. La misteriosa fanciulla, di cui Benedict non conosce l’identità, è Sophie Beckett, figlia illegittima di un nobiluomo che, alla sua morte, l’ha lasciata nelle grinfie di una perfida matrigna, che l’ha spogliata di tutti gli onori e i bei vestiti e l’ha trasformata nella serva sua e delle sue due figlie. Vi ricorda qualcosa?
Esattamente. La quarta stagione di Bridgerton ricalca piuttosto fedelmente la fiaba di Cenerentola. Benedict è un donnaiolo incallito, ma dal cuore d’oro e dai principi morali (almeno quando non si applicano a lui) piuttosto solidi; Sophie la povera fanciulla costretta a vestire abiti dimessi e a sognare una vita che le sembra preclusa.
Con queste premesse, la stagione prende una chiave nettamente più romantica e fiabesca delle precedenti. A corollario della storia d’amore principale, tante sottotrame secondarie, che affrontano di sfuggita una molteplicità di temi senza mai affondare davvero: c’è lady Violet che si apre a una possibile nuova relazione sentimentale (e carnale) con lord Anderson; Francesca che si interroga sui doveri e sui piaceri della vita matrimoniale; Eloise decisa più che mai ad accettare con garbo il suo apparente destino di zitella, ma costretta comunque a sottostare alle convenzioni sociali; Penelope che deve trovare una nuova dimensione, ora che la sua identità come Lady Whistledown è stata rivelata e che la regina la manovra per avere pettegolezzi freschi sull’alta società; lady Danbury che vorrebbe abbandonare il suo posto a corte per viaggiare e riscoprire le sue origini, ma deve sottostare ai capricci (e soprattutto alle paure) di sua maestà…
Rispetto alle stagioni precedenti, in queste prime quattro puntate il tasso di scene erotiche è piuttosto contenuto (non dubitiamo che subirà un netto incremento nella seconda metà della serie). Permane comunque l’idea soffusa che alla base di ogni relazione sentimentale ci sia un’attrazione prima di tutto carnale. Se quella non manca – sembra dirci la serie – il resto verrà da sé.

 

Cassandra Albani

 

Trailer Bridgerton 4 (in corso)