Sandokan
INTERPRETI: Can Yaman, Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Weswtick, Madeline Price
SCENEGGIATURA: Alessandro Sermoneta e altri
PRODUZIONE: Lux Vide, Rai Fiction
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 1 (4x100')
PRIMA MESSA IN ONDA: Rai1
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: RaiUno, Raiplay, e presto Disney+
GENERE: epico, avventura, romantico, storico
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >8
Presenza di scene sensibili: scene di violenza e tensione nei limiti del genere.
CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE
L’evento dell’autunno televisivo 2025, a partire dall’1 dicembre per quattro settimane, è un nuovo adattamento dei romanzi di Salgari per la TV, un progetto impegnativo e costoso (si parla di circa 45 milioni di euro per quattro serate) che rinverdisce il genere epico e di avventura, non consueto per la nostra televisione, anche per le difficoltà produttive e i costi molto alti di scene d’azione: battaglie, navi, eserciti…
Troviamo il giovane Sandokan (un Can Yaman con un perfetto physique du role) fra Malesia e Borneo, alle prese con i coloni inglesi e il loro dominio assai duro sulle popolazioni locali, mentre nasce un grande amore con Lady Marianna Guillonk (l’esordiente e bravissima attrice inglese Alanah Bloor). L’antagonista principale è sempre Brooke, personaggio ispirato a un vero James Brooke che fu Rajah di Sarawak, nonché governatore di Labuan e del Borneo per diversi decenni. Qui Brooke è raccontato ancora giovane, con una serie di sfumature e complessità (e ferite interiori) che lo rendono un antagonista interessante e non il classico cattivissimo tutto da condannare. Non a caso a interpretarlo è stato scelto Ed Westwick, un attore celebre a livello internazionale per avere partecipato a molti importanti film e serie Tv. Il cattivissimo per eccellenza, senza sfumature, è invece il Sultano del Borneo.
Approfondimento
Chi era ragazzo negli anni ’70 sicuramente si ricorda la serie Rai del 1976, Sandokan, con Kabir Bedi, Carole André e Adolfo Celi, diretta da Sergio Sollima, che raggiunse numeri altissimi di spettatori (si parla di 27 milioni) con un successo stratosferico che si estese anche alla colonna sonora, davvero fortunata, dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis, che ancora si facevano chiamare Oliver Onions.
Fu anche l’occasione di una nuova giovinezza per i racconti del veronese Emilio Salgari che, a inizio del XX secolo, compose uno dei suoi cicli di romanzi ambientato in Malesia: storie che hanno fatto sognare generazioni di milioni di ragazzi italiani e di altri Paesi.
I progressi della tecnologia hanno reso possibile questa nuova miniserie, che nasce dal cantiere Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, Doc, Blanca) e in concreto da un’idea di Luca Bernabei (che poi ha cambiato società, aprendo una nuova casa di produzione), con alla regia Jan Maria Michelini (I Medici, Doc, Blanca) e il giovane Nicola Abbatangelo. Alla sceneggiatura, guidata e supervisionata dall’esperto Alessandro Sermoneta, anche uno dei collaboratori abituali di Orientaserie, Claudio Benedetti.
Ovviamente cinquant’anni non sono passati invano anche sul piano della sensibilità e il Sandokan 2025 è molto attento alle ragioni dei popoli colonizzati e sfruttati economicamente, al desiderio di libertà, e vengono valorizzati alcuni personaggi locali, fra cui una ragazza di nome Sani (anche qui interpretata da una bravissima quasi esordiente, Madeleine Price). E c’è più sensibilità per le culture dei popoli indigeni, per il rispetto per la natura, e anche per la voglia di indipendenza e riscatto delle donne, temi di cui si fa portatrice Marianna.
Nel complesso, si tratta di una serie che mantiene quello che promette, avventura e amore, desiderio di libertà e lealtà nei confronti degli amici, giustizia e apertura al trascendente, battaglie e scenari mozzafiato, ben inseriti nelle puntate anche grazie alle tecnologie che permettono di girare buona parte delle scene in un luogo e poi collocarle in paesaggi esotici dove sono stati girati gli sfondi.
Un tocco di caratterizzazione importante, che non specifichiamo troppo per non rovinare la sorpresa, lo avrà l’amico fraterno di Sandokan, Yanez de Gomera (interpretato con l’umorismo beffardo che si addice al personaggio di Salgari dal nostro Alessandro Preziosi), di cui scopriremo un passato che ha a che fare con la fede cattolica, fede che caratterizza anche Marianna, la cui madre –morta giovane – era italiana.
E giusta –e molto efficace- la scelta di usare la celebre musica del Sandokan degli anni ’70: per chi c’era, un bel tuffo nei ricordi, ma con un nuovo Sandokan che appassiona e convince.
Armando Fumagalli
Tematiche educative:
- Lealtà nei confronti degli amici;
- Importanza delle proprie radici e rispetto di tutti i popoli;
- La storia del colonialismo occidentale in Asia, in particolare inglese e olandese.