Riv4li
INTERPRETI: Samuele Carrino, Edoardo Miulli, Kartika Malavasi, Lorenzo Ciamei
SCENEGGIATURA: Simona Ercolani, autori vari
PRODUZIONE: Stand By me
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 1 (14x26-44')
PRIMA MESSA IN ONDA: Netflix
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Netflix
GENERE: dramma adolescenziale, commedia
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >12
Presenza di scene sensibili: nessuna.
Terry si trasferisce a Pisa con la sua famiglia e si trova a frequentare la terza media in una nuova scuola dove le dinamiche tra i compagni sono tutt’altro che semplici. Ma Terry non si perde d’animo e in breve tempo diventa la leader di un simpatico gruppo di amici: gli Outsiders. Sul piano educativo sono interessanti i suggerimenti per imparare a spezzare sul nascere alcune dinamiche scorrette che possono sfociare in atti di bullismo e cyberbullismo, e che possono crearsi all’interno di un contesto scolastico: ipotesi semplici ma efficaci. Emerge, d’altra parte, come sia facile, pur partendo dai migliori propositi, diventare vittime o carnefici a seconda degli atteggiamenti assunti nei confronti degli altri.
Approfondimento
Bullismo e cyberbullismo
La serie affronta seriamente, pur rimanendo leggera, le principali dinamiche di bullismo e cyberbullismo, attraverso le avventure quotidiane della 3D, dove Terry arriva all’improvviso a sconvolgere l’ordine costituito. Inizialmente sola, si scontra con il gruppo dei bulletti della scuola, guidati da Claudio, un ragazzo ricco e spocchioso. Da osservatore esterno Terry si rende subito conto che gli Insiders (così si chiamano gli amici di Claudio) assumono spesso atteggiamenti scorretti nei confronti di altri compagni più fragili. Non sopportando le ingiustizie, Terry fonda immediatamente un gruppo alternativo, gli “Outsiders” appunto, con proprie regole e hobby, diametralmente opposti a quelli dei Riv4li. Claudio e i suoi amici non accettano di aver perso il posto dei più i popolari della scuola, così tra i due gruppi nasce una rivalità profonda, fatta di frecciatine, scherzi, dispetti, che da ingenui diventano via via sempre più pericolosi.
Genitori e insegnanti
Ciascuno dei Riv4li ha alle spalle una situazione familiare più o meno felice, e questo fa sì che la narrazione sottolinei luci ed ombre di un’esistenza che – spesso si dimentica – continua fuori da scuola. Per qualcuno può essere una vita non facile, oltre le apparenze, che rappresenta un carico sociale ed emotivo non indifferente. Peccato che i professori raramente siano sintonizzati sul comprendere quali sentimenti o fatiche si nascondano nel cuore dei ragazzi. Come talvolta i genitori, presi dai loro problemi “da grandi”, non sanno essere attenti a ciò che capita nella quotidianità dei loro figli.
Educazione affettiva
In ogni serie tv dove si parla di adolescenti e preadolescenti, il gancio emotivo che incolla allo schermo è quello sentimentale. Sensazioni contrastanti, umori che troppo in fretta passano dall’alto al basso e viceversa, innamoramenti passeggeri o carichi di tormento. Riv4li si inserisce sul solco della tradizione, innescando dinamiche narrative classiche come l’odio e amore tra i due protagonisti, un’amicizia che si trasforma in qualcosa di più, una delusione. Immancabile ormai la tematica coming of age LGBTQ+, questa volta tra una ragazzina di 13 anni e una liceale, che viene affrontata, o meglio banalizzata, con estrema naturalezza e disincanto.
Ilaria Giudici
Tematiche educative:
- Bullismo e cyberbullismo;
- Amicizia e relazioni famigliari;
- Sessualità nella preadolescenza.