Per Elisa – Il caso Claps


Qualità generale:
Qualità educativa:


IDEATORE: basato su una storia vera
INTERPRETI: Gianmarco Saurino, Anna Ferruzzo, Giacomo Giorgio, Vincenzo Ferrera, Giulio Della Monica, Ludovica Ciaschetti
SCENEGGIATURA: Terry Cafolla, Valerio D’Annunzio, Andrea Valagussa
PRODUZIONE: Fastfilm Srl e Cosmopolitan Pictures Limited in collaborazione con Rai Fiction e ITV Studios
ANNO DI USCITA: 2023
STAGIONI: 1 (6x50’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Rai1
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: RaiPlay
GENERE: drammatico, giallo, biografico

Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >16
Presenza di scene sensibili: alcune scene di tensione, riferimenti a violenza fisica (sempre fuori campo).

CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE

La mattina di domenica 12 settembre 1993 la giovane Elisa Claps esce di casa per recarsi a messa nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza e non fa più ritorno. Dopo le prime ore di concitate ricerche, la famiglia inizia a temere che le sia successo qualcosa. I sospetti dei genitori e dei fratelli di Elisa si concentrano fin da subito su Danilo Restivo, un ragazzo timido, impacciato, che da tempo faceva la corte alla ragazza e che è stato l’ultimo a vederla viva. Gli indizi che convergono su di lui sono molteplici, ma le indagini imboccano strade diverse (dapprima la pista della fuga volontaria, poi quella del giro di prostituzione, poi quella del rapimento a fini di riscatto).
Gli ostacoli che la famiglia Claps trova nella sua battaglia per la verità, durata oltre trent’anni, sono molteplici e vanno dall’assenza di un corpo, alle conoscenze della famiglia Restivo (perfettamente inserita nella “Potenza bene”), al muro di omertà e silenzio che circonda Danilo e, soprattutto, la chiesa della Santissima Trinità. Elisa sembra destinata a non avere giustizia, almeno fino a quando l’omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto a Bournemouth, Inghilterra, non riapre la pista che porta a Danilo Restivo.

Approfondimento 

Il 2023 è stato l’anno in cui il caso di Elisa Claps è tornato alla ribalta, complice anche la riapertura della chiesa della Santissima Trinità dopo anni di restauro. Alla fiction su Rai1, infatti, si affiancano il podcast di Chora Media Dove nessuno guarda, realizzato da Pablo Trincia per Sky Italia e SkyTG24, che ha riscosso un enorme successo, e la docuserie con lo stesso titolo uscita su Sky a novembre.
La storia di Elisa Claps è indubbiamente una storia brutta. Al di là del crimine in sé, commesso da una persona evidentemente disturbata, quello che stupisce è in realtà quello che succede dopo. Il corpo di Elisa viene ritrovato, diciassette anni dopo la sua scomparsa, proprio nel sottotetto della chiesa in cui la ragazza era stata vista per l’ultima volta. Le indagini riveleranno che da lì non è mai stato spostato e porteranno alla luce i silenzi, le bugie e i “non ricordo” delle tante persone che sapevano e che non hanno detto nulla, negando a Elisa una degna sepoltura e alla famiglia il diritto di vedere assicurato alla giustizia il suo assassino.

Un racconto delicato, che fa delle relazioni familiari il suo nucleo caldo

Nonostante il tema non facile e la concreta possibilità di indulgere in dettagli scabrosi, la fiction di Rai1 si rivela invece un racconto estremamente delicato. Gli sceneggiatori adottano il punto di vista della famiglia e, in particolare, di Gildo Claps, il fratello maggiore di Elisa, che ha collaborato alla sceneggiatura in qualità di consulente. Al di là del focus sul caso e sui suoi sviluppi giudiziari e legali, Per Elisa è il racconto di una famiglia che rimane unita, nonostante venga colpita dalla tragedia più grande, e dei diversi modi che esistono di affrontare il dolore: c’è Gildo, il volto della lotta “attiva”, che va in televisione, che non ha paura di accusare apertamente la famiglia Restivo e di mettersi contro a figure importanti; c’è Luciano, il fratello di mezzo, che nonostante adotti una posizione più discreta e si allontani fisicamente dalla famiglia, è sempre presente nei momenti in cui c’è bisogno del suo supporto; c’è la madre Filomena, vera forza della natura, capace di una straordinaria resilienza, e c’è il padre Antonio, che mostra l’altra faccia del dolore, quello della disillusione logorante, che porta a fare un passo indietro e a chiudersi in se stessi.

La ricerca della verità, tra omertà e zone d’ombra

La serie segue, passo dopo passo, la difficile ricerca dalla verità da parte della famiglia Claps, che va oltre la risoluzione del caso vero e proprio, perché anche dopo il ritrovamento del corpo di Elisa nel 2010 permangono numerose zone d’ombra, prima tra tutte il possibile coinvolgimento di alcune figure chiave del clero potentino nel tenere nascosto l’accaduto. Nonostante questo, traspare la volontà di mantenere una posizione equa, che se da una parte evidenzia come, purtroppo, non tutti gli uomini di Chiesa sono uomini di Dio, dall’altra mostra come ci siano preti in grado di scendere in campo e di lottare in prima persona in nome del bene e della verità (molto bello, in tal senso, è il rapporto che si viene a creare tra Gildo Claps e don Marcello Cozzi, che insieme fonderanno l’Associazione Penelope, che affianca e supporta amici e famigliari delle persone scomparse).
A metà strada tra serie true crime e fiction, Per Elisa risulta un prodotto godibile che – al di là di qualche semplificazione e di una certa polarizzazione tra Bene e Male – funziona perché racconta fedelmente una storia. Lo fa riecheggiando temi universali, primo tra tutti come la verità non sia quasi mai un risultato scontato, ma spesso segua percorsi tortuosi e imprevedibili prima di venire a galla. E solo un grande amore può dare la forza per non mollare e arrivare fino in fondo.

Cassandra Albani

 

Temi di discussione

  • La difficile ricerca della giustizia e il prezzo che a volte richiede;
  • Verità e apparenza: quando la seconda offusca la prima;
  • Amore fraterno e amore filiale: fin dove siamo disposti a spingerci per amore di una persona cara?