Poster della serie TV Maxton Hall 2 – in corso

Maxton Hall 2 – in corso

Qualità generale:
Qualità educativa:
IDEATORE: tratto dal romanzo Save me di Mona Kasten
INTERPRETI: Harriett Herbig-Matten, Damian Hardung, Sonja Weißer, Ben Felipe, Fedja van Huêt
SCENEGGIATURA: Daphne Ferraro, Marc Schießer, Marlene Melchior, Zoe Hagen, Nina Rathke, Anna Schimrigk, Juliana Lima Dehne
PRODUZIONE: UFA Fiction (Germania)
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 2 (12x45-50')
PRIMA MESSA IN ONDA: Amazon Prime Video
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Amazon Prime Video
GENERE: teen drama, romance
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >14
Presenza di scene sensibili: scene di nudo e a contenuto sessuale, uso di alcol e sostanze, linguaggio volgare.

Trovate la recensione della stagione precedente qui.

NOTA: questa è la recensione dei primi quattro episodi di una serie in corso. Verrà aggiornata una volta conclusa la stagione.

 

La seconda stagione di Maxton Hall si apre con il protagonista James alla presa con un lutto importante, che lo segna profondamente costringendolo ad affrontare dolori mai elaborati. Più fragile della sorella gemella Lydia, James è un personaggio spezzato, in lotta con le aspettative del padre – figura fredda, manipolatrice, anche in questa stagione quasi caricaturale – e con un’immagine di sé che fatica a riconoscere. In questa stagione James arriva a toccare il fondo e deve imparare a salvare sé stesso, a differenza della prima stagione in cui era stato l’influsso positivo di Ruby a cambiarlo.
La ragazza, invece, continua a inseguire con determinazione il sogno di Oxford, ormai sempre più vicino. È lei il punto fermo della serie: lucida, coerente, capace di prendere le distanze da chi la ferisce. Non si lascia trascinare, ma sceglie con consapevolezza cosa è giusto per sé. La sua famiglia – semplice, affettuosa, segnata dalla disabilità del padre e dalle difficoltà economiche – rappresenta un raro scorcio di quotidianità in una serie spesso dominata dallo sfarzo e dallestetica perfetta dei suoi protagonisti.
La stagione prova ad approfondire le fragilità emotive e psicologiche dei personaggi, accennando il tema della salute mentale: si parla di limiti, di terapia, della fatica di chiedere aiuto. Ma anche di fiducia tradita, riconquistata e di seconde possibilità.
I sogni dei protagonisti restano al centro: Oxford per Ruby, la libertà per James. Il contesto scolastico rimane idealizzato, ma rispetto ad altri teen drama emerge più chiaro uno scopo: la voglia dei protagonisti di pensare al futuro, di collaborare, di trovare soluzioni creative e mettere la propria giovinezza a servizio di un progetto comunitario, come nel caso della prestigiosa serata di gala ospitata dalla scuola e organizzata da Ruby. La ragazza si trova ad affrontare non pochi ostacoli, senza però mai perdere la sua positività e sfuggire alle proprie responsabilità. Un esempio non scontato per il target.
Come già fatto da altre produzioni di successo – L’estate nei tuoi occhi su tutte – anche Maxton Hall 2 sceglie una distribuzione scaglionata degli episodi su Prime Video: i primi tre insieme, i restanti tre ogni venerdì a mezzanotte. Una strategia che punta ad alimentare il coinvolgimento e la discussione, episodio dopo episodio.
Non tutto è perfetto, e i cliché non mancano, ma si percepisce una volontà di distanziarsi da altri teen drama, focalizzati principalmente su tematiche amorose o dinamiche relazionali più egoistiche. Una terza stagione, in linea con la trilogia di Mona Kasten da cui la serie è tratta, sembra ormai quasi certa.

 

 

Eleonora Fornasari

 

Trailer Maxton Hall 2 – in corso