Lezioni Vere (lett. Vera Educazione)
INTERPRETI: Jin Ki-joo, Kim Mu-yeol
SCENEGGIATURA: soggetto tratto da Chamgyo-yuk di Chae Yong-taek e Han Ga-ram
PRODUZIONE: Ylab Plex, GTist
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 1 (10 eps)
PRIMA MESSA IN ONDA: Netflix
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Netflix
GENERE: azione, commedia
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >14
Presenza di scene sensibili: violenza, suicidio
Per contrastare la perdita di autorità dei docenti sud-coreani e i numerosi episodi di violenza all’interno delle scuole del Paese, il governo decide di aprire un Ufficio per i diritti educativi per tutelare insegnanti e studenti e riportare la disciplina.
Ma cosa vuol dire davvero educare? Qual è il compito della scuola? Come stare di fronte alle nuove sfide educative di cui le nuove tecnologie sono un interrogativo inevitabile?
Approfondimento
Emergenza educativa
La drammatica situazione delle scuole coreane sembra non discostarsi troppo da quella di tanti altri paesi, tra cui l’Italia: perdita progressiva del senso di rispetto dell’autorità di docenti e dirigenti, dittatura di studenti e genitori, violenza, bullismo e cyberbullismo diffuso, episodi di violenza fisica e psicologica all’interno di un ambiente che invece dovrebbe aiutare a crescere e a maturare i singoli e insegnare anche il rispetto reciproco e il bene comune.
Il teaser della serie sembra venire incontro a ciò che tutti i genitori e ragazzi fragili desiderano da anni: un intervento del governo per risolvere la situazione. Quale insegnante infatti non ha mai pensato che senza regole ferree dall’alto è impossibile mantenere la disciplina? Se non si hanno “armi” punitive, come farsi rispettare?
Ed ecco la soluzione: una task force governativa a cui è concesso rompere le regole del patto educativo di istituto, utilizzare metodi violenti e coercitivi, per fare giustizia e garantire così il diritto all’istruzione che ogni cittadino acquisisce con il pagamento delle tasse.
Non fa una piega.
Cos’è la vera educazione?
La risposta, consapevolmente ironica, di questa serie tv è quella di rispondere alla violenza con la violenza. Un ritorno estremo, quasi sadico, all’”occhio per occhio, dente per dente”, che spazza via tutta la tradizione confuciana dell’educazione asiatica così come quella occidentale. La gentilezza, la pacatezza, il rispetto, sembrano fuori moda. E così la scuola diventa una vera e propria caserma, dove i bulli vengono raddrizzati con metodi estremi, per permettere ai giovani volenterosi di impegnarsi assiduamente nello studio.
Nella società Sud Coreana infatti, così come sempre di più altrove, la performance scolastica (e quindi successivamente lavorativa) raggiunta con il duro lavoro, sembra l’obiettivo principale di ogni famiglia nei riguardi dei propri rampolli. Perciò è naturale che un ambiente asettico, senza distrazioni e conflitti sia l’ideale per raggiungere il successo. Nessuna, domanda, nessun attrito. Il professore scrive alla lavagna e l’alunno copia.
Non c’è più un dialogo, né l’interesse per lo sviluppo integrale della persona o anche solo per la passione per la conoscenza e la cultura. Non c’è nemmeno un tentativo da parte del corpo docenti di comprendere le esigenze delle nuove generazioni.
La scuola è un far west dove chi è più forte ha la meglio sugli altri. Sia da una parte che dall’altra.
Tale padre, tale figlio
Ovviamente, questo si vede bene anche se non viene tematizzato, il problema è sempre degli adulti. Come possono essere educati dei giovani che vedono tra adulti solo rapporti di potere e violenza? Non c’è amicizia, non c’è affetto, ma solo alleanze per raggiungere i propri scopi, anche nobili come quello del protagonista (vendicare l’omicidio della fidanzata da parte di un allievo). L’odio, la vendetta, seppur per i “buoni” nei confronti di cattivi dichiarati, sono i motori di ogni azione. Il perdono, la comprensione, non fanno parte del mondo degli adulti e quindi nemmeno dei ragazzi, che quando non sanno difendersi, non trovano altra soluzione che togliersi la vita.
Lezioni vere (o meglio nel significato originale “vera educazione”) è sicuramente un prodotto che solleva interrogativi e riflessioni senza essere pesante. Può essere utile per docenti e genitori, mentre per gli adolescente è più consigliabile una visione condivisa con gli adulti,
Ilaria Giudici
Tematiche educative:
- Bullismo e cyberbullismo;
- Scuola, educazione, relazioni insegnanti/alunni, e relazioni tra pari.