House of the Dragon 3 (in corso)
INTERPRETI: Emma D’Arcy, Olivia Cooke, Matt Smith, Steve Touissant, Milly Alcock, Paddy Considine, Rhys Evans, Eve Best, Graham McTavish, Ewan Mitchell.
SCENEGGIATURA: Ryan Condal, Miguel Sapochnik, Sara Hess.
PRODUZIONE: HBO, Bastard Sword, GRRRM, 1:26 pictures.
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 3 (8-10x60’)
PRIMA MESSA IN ONDA: HBO Max, Sky
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Sky, Now Tv, Hbo Max
GENERE: period thriller politico, fantasy, azione
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >18
Presenza di scene sensibili: frequente violenza anche molto cruenta, alcune sequenze di tortura, scene sessuali esplicite, nudi, linguaggio volgare.
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Le ultime due stagioni della serie prequel di Game of Thrones possono essere riassunte invertendo il motto della prima, dove le colpe dei padri si riversavano ineluttabilmente sui figli.
Già il cliffhanger della prima stagione, infatti, prometteva questo ribaltamento, con Re Viserys che come suo padre sperava di aver scongiurato una guerra dinastica tra i Targaryen, simboleggiato da un banchetto. Viserys muore nel suo letto con ancora l’immagine vivida della famiglia Targaryen riunita: sembrava aver messo da parte dissidi e trame di potere… ma è proprio uno dei suoi figli a sconvolgere tutto. Aemond, cadetto e quindi non promesso al trono, guercio da un occhio a causa di un litigio con i figli di Rhaenyra, a sua volta figlia di primo letto di Viserys e quindi sorellastra di Aemond ed estromessa come lui a un futuro sul Trono di Spade.
Aemond è un personaggio alla Riccardo III, e per questo insieme a Daemon il più interessante della serie (nella quale è facile confondersi con i nomi!). È lui a uccidere per ambizione e fame di vendetta per quell’occhio perso il figlio minore di Rhaenyra, dando inizio alla guerra dinastica nel grembo dei Targaryen, che passerà alla storia come la Danza dei Draghi. Una guerra che squassa e affama il regno di Westeros, allargando il conflitto anche ad altre famiglie che gli amanti di Game of Thrones hanno imparato a conoscere, amare e odiare: Lannister, Arryn e gli Stark sullo sfondo.
Il risultato è una storia sempre più oscura, nella quale è difficile decidere per chi tifare: entrambe le fazioni si macchiano di crimini orrendi, sia i Targaryen “Neri” di Rhaneyra e Daemon, che quelli “Verdi” di Aemond ed Aegon – figli di Viserys e Alicent Hightower, un tempo migliore amica di Rhanyra, ora invece sua rivale e Regina Madre.
Conflitti e temi shakesperiani, recitati da attori cresciuti recitando il Bardo. Su tutti, un’immensa Emma D’Arcy, la cui interpretazione di Rhaneyra fa venire voglia di andarla a vedere a teatro a replicare i tormenti che riesce a restituire anche a cavallo di un drago.
Grazie ai suoi attori, ai solidi libri di Martin a cui ispirarsi e la licenza di andare oltre a ogni limite tipica delle serie HBO, le nuovi stagioni di House of the Dragon reggono il confronto con Game of Thrones, confermandosi una serie da non perdere… anche se non per minori.
Claudio F. Benedetti
Tematiche educative:
- Eredità e competizione famigliare;
- Empowerment femminile.;
- Consapevolezza e responsabilità: trovare e accettare il proprio ruolo in un mondo ostile.