Hazbin Hotel
INTERPRETI: vari
SCENEGGIATURA: Vivienne Medrano (ep. pilota), Jes Anderson, Paula Haifley, Samantha Daley
PRODUZIONE: SprindleHorse (pilota e serie), A24, Bento Box Entertainment, Amazon Studios
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 2 (stagione da 8 episodi ciascuna, episodi da 30 min.)
PRIMA MESSA IN ONDA: Amazon Prime Video
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Amazon Prime Video
GENERE: musicale, commedia nera, commedia drammatica, per adulti
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >18
Presenza di scene sensibili: scene di violenza e omicidio, uso di sostanze stupefacenti e alcol, scene a contenuto sessuale, linguaggio volgare, turpiloquio
Dopo il suo debutto su Amazon Prime Video, Hazbin Hotel è diventata in pochissimo tempo un fenomeno virale. A firmare il progetto è Vivienne Medrano, autrice meglio conosciuta come VivziePop e nota anche per aver realizzato Helluva Boss. Entrambe le serie hanno uno stile ben riconoscibile e presentano personaggi con fisionomie e caratteristiche molto apprezzate dalla comunità furry, gruppi di persone attratte da personaggi che sono per lo più animali antropomorfi. Hazbin Hotel parte da una premessa precisa: redimere le anime dell’inferno. Proprio come Helluva Boss, la storia è ambientata all’Inferno e la protagonista principale è Charlie Morningstar, principessa dell’Inferno, figlia di Lucifero e Lilith.
Per far fronte a continui genocidi messi in atto dagli angeli del Paradiso, necessari a ridurre il sovraffollamento infernale, Charlie apre l’Hazbin Hotel, un luogo dove riabilitare i peccatori da mandare poi in Paradiso. Aiutata dalla fidanzata Vaggie (un’ex angelo caduto) e da una combriccola formata da Angel Dust, pornostar tossicodipendente dalle sembianze di un ragno, Alastor, un sadico demone radiofonico, Hunk, un barista misantropo e dalla strana governante Niffy, Charlie affronta lo scetticismo comune di chi le sta intorno, promuovendo il bene in un universo di vizi capitali ben radicati. Giunta alla sua seconda stagione, ma già confermata per altre due, Hazbin Hotel è in realtà il risultato del grande successo di un pilot che la Medrano ha pubblicato su YouTube nel 2019 e che ha entusiasmato i critici. La narrazione è piatta e poco innovativa, i personaggi poco interessanti e privi di reale spessore psicologico, l’atmosfera generale è irritante e il racconto ricorre a un linguaggio volgare, una violenza esplicita ed eccessiva che spesso richiedono un enorme sforzo allo spettatore. La serie affronta temi delicatissimi, come gli abusi sessuali, la violenza, la sopraffazione psicologica, la dipendenza da sostante stupefacenti, la sessualità disinibita… tutti presentati attraverso un umorismo esacerbato, siparietti musicali e un’animazione ricercata. Tutto ha il chiaro intento di intrattenere e distrarre dalla pochezza narrativa, normalizzando, attraverso lo stile grafico vivace e accattivante, tematiche per adulti. Proprio per l’eccessiva volgarità e la profonda violenza, la serie è assolutamente inadatta a un pubblico di preadolescenti, che rischia di essere esposto a un messaggio controverso e a rappresentazioni trasgressive che ribaltano il comune concetto della morale in modo provocatorio e pretestuoso.
Approfondimento
Possono le anime dannate che popolano l’Inferno ambire al Paradiso? Per la giovane e ottimista Charlie tutto questo non è solo un sogno realizzabile, ma una vera e propria mission. Parte da qui Hazbin Hotel, una serie che, dietro la facciata accattivante e colorata, cela un contenuto problematico. I personaggi vivono in un inferno spensierato, dove la perdizione è all’ordine del giorno e il concetto di punizione sembra una chimera. La loro quotidianità è definita da una continua normalizzazione dei vizi e dal totale disinteresse delle conseguenze generate dalle loro azioni. In questo inferno si glorifica tutto ciò che è moralmente discutibile, sminuendo il senso di ogni singolo comportamento attraverso il ricorso all’umorismo, all’estetica, ai colori e alle canzoni.
Seppur peccatori, alcuni dei personaggi principali – Veggie, Angel Dust, Alastor – sono presentati come carismatici e la loro incapacità di essere buoni è frutto della serie di ricatti, manipolazioni e soprusi subìti. In un’ottica diametralmente opposta, il Paradiso di Vivienne Medrano è popolato da personaggi da angeli sadici e vendicativi e da personaggi ipocriti, a cominciare da Adamo, un misogino ossessionato dal sesso che trae godimento dalla tortura inflitta al prossimo.
Questo ribaltamento narrativo normalizza il peccato e ridicolizza il concetto stesso di autentica redenzione e giustizia divina. Un’inversione di prospettiva voluta che, presentando i demoni sotto una luce compassionevole, solleva in maniera evidente l’interrogativo alla base della serie: se hai sbagliato dovresti essere punito per sempre? Gli autori, tuttavia, rispondono a modo loro, presentando temi moralmente inquietanti ed edulcorando i vizi.
Hazbin Hotel difatti esplora i temi filosofici e religiosi – peccato e redenzione, bene e male, giusto e sbagliato – in modo provocatorio, attraverso un umorismo eccessivo, animazioni vibranti e un linguaggio volgare (turpiloquio, oscenità gratuite, insulti sessuali continui) e irritante. La serie celebra la volgarità, presenta una violenza cruenta (omicidi, stupri, torture sadiche), oggettivizza la sessualità e il corpo e confonde l’affettività con il possesso. La serie attrae proprio per l’umorismo osceno, per la satira superficiale, per l’animazione, per il tono leggero che induce gli spettatori a credere nella possibilità di cambiamento interiore per tutti, ma la cornice spensierata è insidiosa e distrae dalle evidenti implicazioni, limitando una riflessione che perde così di vista la vera questione: la redenzione richiede coraggio ed è una scelta quotidiana ce onsapevole e non una ridicola utopia.
A molti Hazbin Hotel appare semplicemente come un puro divertissement. Ma c’è poco di divertente in un prodotto diseducativo dove animazione e design servono a mascherare la carenza narrativa di una sceneggiatura disordinata, inframmezzata da canzoni che spezzano continuamente un ritmo già fin troppo lento e personaggi archetipici e poco profondi. Il vero timore, però, soprattutto con un pubblico troppo giovane, è quello di favorire il cinismo morale, mitizzare il turpiloquio, giustificare i vizi, esaltando un’ideologia progressista estrema e plasmando in modo negativo chi non ha ancora una capacità di analisi rispetto all’immaginario televisivo.
Marianna Ninni
Tematiche educative:
- La differenza tra bene e male, tra redenzione e peccato;
- La volontà di ambire al Paradiso, aspirando a una redenzione che non necessita di pentimento sincero;
- La totale mancanza di personaggi davvero positivi;
- La visione distorta di un Paradiso oppressivo, popolato da personaggi crudeli e sadici, in opposizione a un Inferno colorato e spensierato.