Good Girls


Qualità generale:
Qualità educativa:


IDEATORE: Jenna Bans
INTERPRETI: Christina Hendricks, Marietta Sangal Sirleaf, Mae Whitman, Matthew Lillard, Reno Wilson, Manny Montana
SCENEGGIATURA: Jenna Bans, Dean Parisot, Jeannine Renshaw
PRODUZIONE: NBC, Universal Television, First Access Entertainment
ANNO DI USCITA: 2018-2021
STAGIONI: 4 (10x43’)
PRIMA MESSA IN ONDA: NBC
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Netflix
GENERE: crime-comedy, dramedy.

Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >16
Presenza di scene sensibili: turpiloquio, allusioni, violenza

Una rapina al supermercato lega per sempre il destino di tre donne di Detroit.
Beth e Annie sono due sorelle dalle vite apparentemente opposte. Beth, la maggiore, ha realizzato il più classico dei sogni americani: una bella casa, un marito e quattro figli. Annie invece lotta per evitare che il suo ex ottenga l’affidamento esclusivo del figlio Ben e si barcamena come può lavorando in un supermercato. La loro migliore amica, Ruby, lavora a una tavola calda e ha sempre il sorriso pronto, ma dietro la sua allegria si nasconde un grande dolore: la figlia Sarah ha un’insufficienza renale ed è in attesa di un costoso trapianto.
Quando Beth scoprirà che la sua famiglia non è perfetta come crede e avrà bisogno di soldi perché non vada completamente in frantumi, sarà proprio alla tavola calda di Ruby che deciderà insieme alle amiche di prendere il destino con la forza.
Una serie divertente dove il confine tra il bene e il male viene visto dalla prospettiva di tre madri, pronte davvero a tutto per il bene della propria famiglia… anche a commettere crimini. Per questo è consigliata la visione accompagnata ai genitori, per affrontare insieme le delicate tematiche affrontate dalla serie.

 

 

Approfondimento 

 

Una trama semplice ma efficace per una serie che ha saputo mischiare il genere comedy con il crime, conquistandosi il rinnovo per quattro stagioni, grazie soprattutto alla chimica che gli autori hanno saputo creare fra le tre protagoniste.
La commedia è chiara sin dalla premessa narrativa al limite del parodistico: il supermercato, il luogo che le pubblicità americane anni ’50 proponevano come paradiso delle signore, viene rapinato proprio da tre donne. E quello stesso paradiso simbolo del sogno americano, è in realtà il centro di riciclaggio di un gruppo di gangster, che perseguiteranno le tre protagoniste nell’arco della serie.

 

Una serie comedy crime che affronta diverse tematiche legate al mondo femminile

Sono proprio le conseguenze del loro delitto a tingere di crime ogni puntata della serie, che man mano affronta diverse tematiche legate al mondo femminile: su tutte la responsabilità dell’essere madre e la protezione della famiglia. Ma anche la transizione sessuale, di cui Ben, il figlio di Annie, inizierà il processo nella seconda stagione, nonostante il tema non fosse presente nell’idea originale della serie.
È la stessa ideatrice della serie, Jenna Bans, sceneggiatrice di Grey’s Anatomy e già produttrice di Scandal insieme a Shonda Rhimes, che ha sottolineato come non volesse che il tema dell’identità sessuale influisse sulla trama: originariamente il personaggio di Ben doveva essere maschile, quando il direttore del casting le ha proposto la giovane attrice Isaiah Stannard, allora tredicenne. Ben è diventato così Sadie sul copione, ma poco prima delle riprese Isaiah ha dichiarato di voler essere definito come uomo e ha iniziato il processo di transizione. È allora che Jenna Bans ha deciso di approfondire il suo percorso attraverso il personaggio del figlio di Annie nella serie.
Una scelta che ha fatto discutere, portando Good Girls all’attenzione del pubblico non solo per la trama e le sue tre irresistibili protagoniste.

Claudio F. Benedetti

 

Temi di discussione

  • Famiglia: che cosa si è disposti a fare per proteggerla?
  • Essere madre;
  • Identità di genere.