Poster della serie TV FOMO – Fear of missing out

FOMO – Fear of missing out

Qualità generale: 3,5 su 5
Qualità educativa: 3 su 5
IDEATORE: Pietro Daviddi, David Gallerano
INTERPRETI: Valerio Clemente, Carlo De Vita, Lucia Tea Di Cosmo, Tea Jonis, Frida Rizza, Tancredi Russo
SCENEGGIATURA: Pietro Daviddi, David Gallerano
PRODUZIONE: Our Films
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 1 (12x30')
PRIMA MESSA IN ONDA: RaiPlay
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: RaiPlay
GENERE: racconto di formazione, video documentario
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >14
Presenza di scene sensibili: Uso di alcolici, linguaggio scurrile, dialoghi a sfondo sessuale

La Fomo (Fear of Missing Out) è una forma di ansia sociale o psicologica strettamente legata all’utilizzo dei social media. Si manifesta il più delle volte con il controllo ossessivo del cellulare, l’accettazione di qualunque invito per paura di rimanere esclusi, la difficoltà a restare disconnessi e un senso di irrequietezza nel vivere il presente. Ecco, questa docu-serie innovativa cerca di immergersi, più che descrivere, in ciò che oggi pare aver contagiato giovani (e meno giovani): la paura di essere dimenticati, di non esistere per nessuno. E lo fa seguendo alcuni ragazzi dell’ultimo anno del Liceo Colonna di Roma, dal primo giorno di quinta fino a quello dell’esame di maturità, scavandone insicurezze personali e relazionali, domande aperte e timori per il futuro.

 

 

 

 

 

 

Approfondimento 

 

Il progetto appare di buona qualità nella confezione, anche grazie alle musiche azzeccatissime (di Ariete e dei Voga) e alla scelta di un montaggio vivace e crossmediale, tipico del linguaggio giovanile. I ragazzi vivono, chattano, girano video per i social e si raccontano alla camera dalla comfort-zone della propria stanza da letto. 

 

Sempre all’altezza

Sempre perfetti, pettinatissimi e truccatissimi, è difficile pensare che i protagonisti siano naturali senza un copione predefinito (o anche solo un accenno di copione). Certo si voleva raccontare proprio questo: i ragazzi di oggi non escono di casa se non sono impeccabili, e questo è vero. Ma in un documentario che ha la pretesa di riprenderli ogni giorno per un anno intero, è un peccato non si mettano in risalto anche i difetti che sicuramente esistono per tutti. 

 

Gli adolescenti si raccontano

Il prodotto riesce a far emergere tematiche importanti che possono far riflettere sia gli adolescenti che gli educatori: alcune sequenze potrebbero essere utilizzate per un dialogo tra adulti e ragazzi. Interessante è il fatto che siano loro stessi a raccontarsi: questo può aiutare il pubblico ad aprirsi di fronte alle provocazioni che vengono suscitate. Non è vero però, come affermano alcuni articoli di presentazione della serie, che manchi del tutto la mediazione di un adulto. Le domande vengono poste da chi intervista e il montaggio viene fatto da chi ha la macchina da presa, pertanto si può parlare di assoluta naturalità. I ragazzi spesso per mettere a fuoco le proprie emozioni, difficoltà, domande, hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a decodificare ciò che hanno dentro. Per questo FOMO, al contrario di quello che forse vorrebbe dimostrare, è proprio un prodotto che sottolinea l’importanza della presenza adulta in un mondo adolescente sperduto e senza direzione.
Tra i temi affrontati, si segnalano in particolare: la paura dell’università, e quindi del futuro, il timore di perdere il proprio gruppo, la cura maniacale del proprio aspetto per non essere inadeguati, il rapporto con i genitori. Importantissimo inoltre è l’affronto delle dinamiche affettive, l’ansia di non essere accettati, invitati, di perdersi qualcosa se non si è presenti ad una serata o sul web, il voler essere altrove, perché, nelle foto, gli altri sembrano sempre più felici. Infine, ma forse più importante, il rapporto con l’altro sesso: per i ragazzi il terrore di non essere all’altezza, per le ragazze l’ansia di essere usate e poi gettate via come un oggetto.
Un progetto insomma, se non proprio innovativo (ricordiamo operazioni molto simili, come Skam), interessante e ben fatto.

 

Ilaria Giudici

Tematiche educative:

  • Insicurezze, fragilità e aspirazioni adolescenziali;
  • Scuola, educazione, relazioni insegnanti/alunni, e relazioni tra pari.

Trailer FOMO – Fear of missing out