Poster della serie TV Elle

Elle

Qualità generale:
Qualità educativa:
IDEATORE: Laura Kittrell e Caroline Dries. Basato sul film Legally Blonde, tratto dal libro di Amanda Brown
INTERPRETI: Lexi Minetree, June Diane Raphael, Tom Everett Scott, Jacob Moskowitz
SCENEGGIATURA: Laura Kittrell, Eli Wilson Pelton, Asmita Paranjape, Julia Brownell, Jen Regan, Chad Charlie, Caroline Dries
PRODUZIONE: MGM Television, Hello Sunshine
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 1 (8x43-56’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Amazon Prime Video
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Amazon Prime Video
GENERE: teen drama, comedy drama
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >10
Presenza di scene sensibili: turpiloquio

 

Ambientata nel 1995, Elle è la serie prequel di Legally Blonde – La rivincita delle bionde, il celebre film del 2002 con Reese Witherspoon (qui anche produttrice), nei panni di Elle Woods, tratto a sua volta dal libro di Amanda Brown. La serie si rivolge sia alle giovani generazioni, che possono riconoscersi nell’età liceale della protagonista, sia a chi è cresciuto negli anni Novanta e magari conosce già l’iconico personaggio di Elle.
La storia racconta una Elle Woods ancora adolescente: ricca, privilegiata, amatissima e abituata a vivere nella luminosa Los Angeles. La sua vita sembra perfetta, fino a quando uno scandalo professionale che coinvolge il padre costringe la famiglia a trasferirsi temporaneamente a Seattle, città piovosa, grigia e lontanissima dall’universo glamour e pastello a cui Elle è abituata.
Il contrasto tra Los Angeles e Seattle è uno degli elementi più divertenti della serie: da una parte il sole, la moda, il rosa e l’ottimismo; dall’altra il clima piovoso, le camicie a scacchi, gli studenti politicamente impegnati, il cinismo e una certa diffidenza verso tutto ciò che appare troppo colorato o apparentemente frivolo. Ma proprio qui la serie gioca la sua carta migliore: Elle sembra incarnare lo stereotipo della bionda superficiale, ma dimostra presto di essere molto più acuta, sensibile e determinata di quanto gli altri siano disposti a immaginare e ad accettare.
Rispetto al film originale, la serie mantiene alcuni personaggi volutamente un po’ macchiettistici, come è tipico di una certa comedy, ma prova anche ad approfondirli di più: basti pensare, per esempio, alle figure dei genitori di Elle. Anche il mondo losangelino della protagonista, per quanto patinato, risulta meno frivolo di quello raccontato nel film, e più legato a dinamiche familiari, scolastiche e identitarie.
La serie resta godibile anche per chi non ha come riferimento il film del 2001. Anzi, proprio il confronto con l’originale apre una riflessione interessante: la Elle adolescente raccontata qui appare già così brillante, consapevole e determinata che risulta quasi difficile immaginarla, qualche anno dopo, nei panni della fidanzata abbandonata da un personaggio come Warner, suo interesse romantico nel film. In poche parole, la “giovane” Elle sembra per certi versi già più in gamba della Elle universitaria, o quantomeno lascia immaginare un percorso di crescita così forte da renderla presto tale.
Ne nasce un’operazione che guarda al passato in chiave transmediale, ma non si limita a sfruttare la nostalgia. Il film originale diventa un punto di partenza, non una gabbia: Elle si appropria di un personaggio già amatissimo e lo usa per costruire una narrazione autonoma, capace di avere felicemente vita propria.

 

 

 

 

Approfondimento 

 

Una protagonista solare ma non superficiale

La giovane Elle ha come guida di vita la rivista Cosmopolitan, veste quasi sempre di rosa, ha un chihuahua e ama la bellezza in tutte le sue forme, anche quelle che agli occhi degli altri possono sembrare frivole. Ma nulla di tutto ciò la rende superficiale: Elle è intelligente, generosa, sensibile e capace di prendere a cuore le cause altrui. Anzi, proprio il suo desiderio di portare colore, luce e gentilezza negli ambienti in cui vive diventa una delle sue qualità più riconoscibili.
Pur partendo da una condizione di grande privilegio, Elle non risulta mai antipatica. È ottimista, testarda, leale, piena di energia e animata da un forte senso di giustizia. All’inizio viene esclusa e isolata, perché il nuovo ambiente scolastico la giudica prima ancora di conoscerla; nel tentativo di rendersi utile combina qualche pasticcio, ma sempre in buona fede e questo la avvicina al pubblico, che riesce a empatizzare con lei.

 

Seattle come uscita dalla comfort zone

Il trasferimento a Seattle costringe Elle a uscire dalla sua bolla dorata. All’inizio la città le appare ostile e distante, ma proprio il confronto con un mondo diverso dal suo la aiuta a mettere in discussione alcune certezze. Elle cambia grazie ai nuovi amici e alla nuova scuola, ma sono soprattutto gli altri a cambiare grazie a lei, abbattendo i loro pregiudizi.
La serie funziona così come racconto di formazione: non mette in scena una ribellione cupa o distruttiva, ma il percorso di una ragazza che impara a conoscersi meglio senza rinunciare alla propria identità. Elle resta Elle, ma diventa più consapevole. Proprio lei, così apparentemente legata all’immagine, si rivela forse lo spirito più libero tra i suoi coetanei: molti si presentano come anticonformisti, ma finiscono per somigliarsi tutti; Elle, invece, resta fedele a sé stessa anche quando il suo modo di essere viene giudicato vuoto o poco impegnato.
Se all’inizio il suo desiderio principale sembra essere quello di piacere ed essere accettata, progressivamente la sua azione si orienta verso qualcosa di più profondo: aiutare gli altri, difendere chi viene giudicato ingiustamente e portare un po’ di giustizia là dove manca.

 

Un’adolescenza impegnata e meno cinica

Uno degli aspetti più piacevoli della serie è il modo in cui racconta l’adolescenza. Rispetto a molti teen drama contemporanei, spesso cupi, espliciti o concentrati quasi esclusivamente sulle dinamiche sentimentali e sessuali, Elle propone un immaginario più leggero, ma non vuoto. La scuola è davvero protagonista, così come lo sono le amicizie, le cause comuni e il desiderio di impegnarsi per ciò che non funziona.
Anche il rapporto con gli adulti non è particolarmente problematizzato, in continuità con molti teen drama più classici. Elle ha un ottimo legame con i genitori e la distanza che progressivamente prende da alcune scelte della madre non viene drammatizzata, ma inserita in un sano percorso di crescita, che la porta a comprendere meglio chi è e che cosa desidera diventare.
Non mancano le vicende sentimentali tipiche dell’adolescenza, trattate però con un tono da “cuore batticuore”, fatto di emozioni, sguardi e baci casti, più vicino alla sensibilità degli anni Novanta che alla rappresentazione spesso esplicita dei teen drama più recenti.

 

Una serie riuscita nonostante qualche inciampo

La serie non è esente da qualche scivolone, soprattutto nell’ultima puntata, dove alcuni passaggi narrativi risultano affrettati e un po’ troppo semplificati. Tra gli elementi da segnalare c’è anche un bacio romantico tra due amiche di Elle: una scelta narrativa che arriva dopo un rapporto rimasto perlopiù accennato, come se la parte più importante fosse avvenuta fuori scena.
Più in generale, rispetto ad altri film e serie ambientati negli stessi anni, Elle affronta il tema delle relazioni omosessuali e delle famiglie omogenitoriali (uno dei personaggi maschili principali vive con due papà) con uno sguardo chiaramente contemporaneo rispetto all’epoca in cui è ambientando, mostrando un contesto sociale molto diverso da quello italiano dello stesso periodo.
Questa prima stagione funziona bene anche in modo autoconclusivo, perché porta a compimento la linea narrativa del trasferimento, dell’esclusione e della progressiva inclusione. La serie è però già stata rinnovata e il finale lascia aperte soprattutto linee romantiche: il rischio è che una seconda stagione possa avvicinarsi di più a un teen drama tradizionale, concentrato sulle vicende sentimentali della protagonista, perdendo parte del respiro narrativo che qui rende il personaggio così interessante.
Nel complesso, Elle è una serie piacevole e adatta anche a una visione familiare, soprattutto per chi cerca un racconto adolescenziale positivo, meno cinico e meno esplicito rispetto a molti prodotti teen contemporanei. Il suo punto di forza è una protagonista capace di unire leggerezza e determinazione, femminilità e intelligenza, ottimismo e senso di giustizia. Una giovane Elle Woods che, già prima di arrivare a Harvard per studiare giurisprudenza, come accadrà nel film del 2001, rivela il talento investigativo, la tenacia e il cuore che la renderanno il personaggio amato dal pubblico che tutti conoscono.

Eleonora Fornasari

Tematiche educative:

  • Non fermarsi alle apparenze e ai pregiudizi sociali basati sull’immagine;
  • Ottimismo, gentilezza e forza del carattere;
  • Amicizia, lealtà e inclusione;
  • Uscire dalla propria comfort zone;
  • Impegno giovanile e senso di giustizia;
  • Conformismo e anticonformismo;
  • Privilegio, responsabilità e crescita personale;
  • Differenza tra leggerezza e superficialità;
  • Adolescenza, primi sentimenti e identità personale.

Trailer Elle