Poster della serie TV Clan. Scegli il tuo destino

Clan. Scegli il tuo destino

Qualità generale:
Qualità educativa:
IDEATORE: tratta dal libro di Luigi Garlando
INTERPRETI: Chiara Cavalieri, Antonio Milo, Maikol De Falco, Luca Ambrosino, Elisa Del Genio
SCENEGGIATURA: Tiziana Martini, Iole Masucci
PRODUZIONE: KidsMe, Mosaicon Film, Rai Fiction
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 2 (20X25’)
PRIMA MESSA IN ONDA: RaiPlay
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: RaiPlay e Netflix (la prima stagione fino al 14 aprile 2026)
GENERE: teen drama
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >10
Presenza di scene sensibili: qualche scena di tensione nei limiti del genere.

CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE

La vita di Francesco, un quindicenne di Scampia, a Napoli, sembra inesorabilmente segnata: diventerà un camorrista come suo fratello maggiore. Il ragazzo è figlio di un latitante e per lui non sembrano esserci alternative a un futuro d’illegalità al soldo dei criminali che comandano nel quartiere. La situazione si evolve però in modo inaspettato quando un insegnante di Francesco, preoccupato dello scarso rendimento del ragazzo e insospettito da alcune sue frequentazioni, gli propone di cominciare ad allenarsi in una palestra di judo un po’ speciale, dove tanti suoi coetanei hanno trovato un’alternativa a un destino che anche per loro sembrava già scritto.
E’ lo spunto da cui parte Clan. Scegli il tuo destino, serie di RaiPlay tratta dal libro di Luigi Garlando O Maè, storia di judo e di camorra (Mondadori), a sua volta ispirato alla storia vera della palestra di Gianni Maddaloni, un personaggio che è un riferimento per molti ragazzi di Scampia e li aiuta a sfuggire a un futuro di delinquenza che sembra inevitabile.
La serie tratta un tema non facile e ha il merito di farlo con un linguaggio adatto anche al pubblico dei preadolescenti.

 

 

 

 

Approfondimento 

 

I ragazzi di Scampia hanno sogni, desideri che vogliono realizzare e per i quali si impegnano seriamente. Ma su tutti loro incombe l’ombra della Camorra, che li assolda fin da giovanissimi per poi iniziarli a una vita di criminalità. Così prevale il senso d’ impotenza e di mancanza di prospettive. Francesco Esposito non fa eccezione. Nella prima stagione della serie, prodotta da RaiKids in collaborazione con KidsMe, lo seguiamo nei suoi primi difficili contatti con il mondo della palestra, vediamo nascere in lui l’attrazione per quell’ambiente serio e appassionato,  ma allo stesso tempo lo troviamo alle prese con l’ostilità del fratello Nicola (detto “ninja”) che già pretende la sua collaborazione in piccoli furti e altre azioni criminali. Non sarà una decisione facile quella del ragazzo, anche perché la vita della palestra è di continuo oggetto di atti di vandalismo da parte dei boss locali, che ovviamente non gradiscono il tipo di attività che vi si svolge.
Clan mostra che un’alternativa è sempre possibile, raccontando storie  – in buona parte tratte dalla realtà – che coinvolgono, senza mai però cedere a una rappresentazione troppo violenta. I ragazzi ce la mettono tutta per dare un futuro alle proprie aspirazioni, chi di barman (come Pasquale), chi di cantante (come Raffaele), chi di campione sportivo (come Giovanni, detto Omero, perché reso cieco da un incidente). Tra loro nascono amicizie profonde e legami sentimentali, narrati con toni garbati e mai volgari.
Le difficoltà di Francesco si faranno ancora più serie nella seconda stagione, che si apre con un tragico incidente che sconvolge la vita della palestra. Ma proprio attraverso questa drammatica vicenda assisteremo al pentimento e alla rinascita di uno dei personaggi che all’inizio sembravano irrecuperabili. A volte l’unico modo per “salvare” i ragazzi di Scampia è quello di farli finire in carcere, per proteggerli dal degrado e dalle minacce del loro ambiente. Assistiamo a diverse storie di redenzione nelle due stagioni di Clan, mentre i giovanissimi atleti di judo si preparano al campionato mondiale e mettono in pratica la convinzione di Maddaloni che “c’è sempre una scelta”. Ma prendere la decisione giusta non è facile. Possono essere di grande aiuto anche i genitori e gli adulti in generale: sono loro – in particolare nella seconda stagione – a rivelarsi spesso decisivi.

Stefania Garassini

Tematiche educative:

  • Il riscatto sempre possibile, anche nelle situazioni di maggiore degrado;
  • Il valore educativo dello sport;
  • Il ruolo degli adulti come figure di riferimento;
  • L’amicizia vera contrapposta alla complicità.

Trailer Clan. Scegli il tuo destino