Poster della serie TV All her fault

All her fault

Qualità generale:
Qualità educativa:
IDEATORE: Megan Gallagher, tratto dal romanzo omonimo di Andrea Mara
INTERPRETI: Sarah Snook, Jake Lacy, Sophia Lillis, Abby Elliott, Dakota Fanning
SCENEGGIATURA: Megan Gallagher, James Smythe, Phoebe Eclair-Powell
PRODUZIONE: Carnival Film & Television Limited, Universal International Studios
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 1 (8x45-56’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Peacock, Sky
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Now TV
GENERE: drammatico, thriller
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >14
Presenza di scene sensibili: alcune scene di violenza e tensione, accenno all’uso di stupefacenti.

Quando Marissa Irvine, una ricca donna d’affari di Chicago, si presenta a casa di un nuovo compagno di scuola per riprendere il figlio Milo dopo un pomeriggio di giochi, si trova davanti a una situazione inspiegabile: la donna che apre la porta non sa nulla del bambino e nessuno sembra averlo mai visto lì. Mentre le ricerche si intensificano e diventa sempre più chiaro che si tratta di un rapimento, iniziano a emergere segreti personali, dinamiche familiari complesse e tensioni sotterranee. La narrazione si sviluppa attraverso punti di vista differenti, ricostruendo gli eventi precedenti alla scomparsa di Milo e mettendo in discussione ogni certezza, sia dei protagonisti, sia dello spettatore, trasformando il rapimento di Milo in un intricato puzzle di relazioni e responsabilità.

 

 

 

 

Approfondimento 

 

All Her Fault è un thriller psicologico che parte da una premessa che è un po’ l’incubo di tutti i genitori – la scomparsa improvvisa di un bambino nel nulla e senza apparenti spiegazioni – e la trasforma in un racconto stratificato, emotivamente intenso e narrativamente avvincente.
L’incipit è praticamente identico a quello di The Stolen Girl, una miniserie inglese anch’essa uscita nel 2025. Tuttavia, i due prodotti imboccano presto strade diverse: se là il mistero si concentrava sull’evento in sé e su quello che avveniva dopo, qui una buona parte del racconto è ambientata nel passato, allo scopo di mettere in luce le motivazioni dietro al rapimento, che risultano molto più complesse, emotivamente ambigue e moralmente sfaccettate. Non esiste una verità immediata, ma una rete di cause lontane nel tempo che obbliga lo spettatore a riconsiderare continuamente il suo giudizio sui personaggi. Episodio dopo episodio, la serie ricostruisce ciò che è accaduto prima della scomparsa di Milo. Segreti familiari, omissioni e sensi di colpa emergono lentamente, trasformando il thriller investigativo in un’indagine sulle responsabilità condivise.
Al centro del racconto si sviluppa anche una riflessione sorprendentemente lucida sulla maternità contemporanea. All Her Fault racconta quanto sia difficile conciliare identità professionale, ambizioni personali e ruolo materno anche in un contesto privilegiato, privo di reali difficoltà economiche. Le protagoniste vivono il peso delle aspettative sociali, del giudizio costante e di un ideale di “madre perfetta” impossibile da sostenere.
In netto contrasto, le figure maschili emergono quasi tutte sotto una luce critica. Personaggi come Peter Irvine incarnano un narcisismo manipolatorio che solo apparentemente è in grado di reggere un difficile equilibrio famigliare, mentre Richie, il marito di Jenny, è il prototipo dell’uomo immaturo, incapace di assumersi le proprie responsabilità proprio nei momenti decisivi.
In contrapposizione, emerge il personaggio del detective incaricato delle indagini. Il suo privato, segnato dalla cura di un figlio malato, introduce un quesito morale che attraversa tutta la storia: fino a che punto la giustizia istituzionale coincide con quella umana? La sua prospettiva aggiunge profondità al racconto e crea un contrappunto empatico alla tensione investigativa.
Infine, uno degli aspetti più interessanti della serie è la nascita di un autentico legame di solidarietà femminile in un momento di estrema fragilità. In mezzo a sospetti, dolore e paura, Marissa e Jenny trovano spazi inattesi di comprensione reciproca, dimostrando come anche nelle circostanze più traumatiche possano emergere forme autentiche di amicizia.

Cassandra Albani

Tematiche educative:

  • Colpa individuale o responsabilità collettiva?
  • La maternità contemporanea tra aspettative sociali e identità personale;
  • Giustizia istituzionale vs giustizia umana.

Trailer All her fault