Poster della serie TV A Man on the Inside 2

A Man on the Inside 2

Qualità generale:
Qualità educativa:
IDEATORE: Michael Schur (basato sul docufilm di Maite Alberdi El agente topo).
INTERPRETI: Ted Danson (Charles), Mary Elizabeth Ellis (Emily), Lilah Richcreek Estrada (Julie), Stephanie Beatriz (Didi Santos Cordero) Mary Steenburgen (Mona Margadoff), Stephen McKinley Henderson (Calbert Graham)
SCENEGGIATURA: Michael Schur, altri
PRODUZIONE: Netflix
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 2 (16x30’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Netflix
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Netflix
GENERE: crime, comedy, drama
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >12
Presenza di scene sensibili: consumo di alcol (sporadico).

Trovate la recensione della stagione precedente qui.

In questa seconda stagione, Charles è più libero dal lutto per la morte della moglie e può essere subito ingaggiato dalla sua capo Julie in un nuovo caso che è ambientato nel campus dell’Università locale. Il rettore lamenta la scomparsa del suo computer portatile, in cui fra i documenti ve n’è uno che attesta una enorme donazione di denaro offerta da un ex alunno divenuto imprenditore di successo e che vuole risollevare le sorti dell’università. Il ladro del pc minaccia che, se l’Università prenderà anche solo un soldo dal magnate, rivelerà segreti scottanti riguardanti il rettore e l’Ateneo. Il caso è complesso, perché il furto è avvenuto nel contesto di una serata in cui tutti i docenti erano presenti. A Charles tocca inserirsi sotto copertura fra gli insegnanti, che sono tutti potenziali sospettati. Nel contesto delle indagini, fra pedinamenti, ricerche di password e scoperte rivelatrici, Charles conosce l’insegnante di musica Mona Margadoff (Mary Steenburgen, il premio Oscar come miglior attrice non protagonista nel 1981) e fra i due nasce subito un’intesa profonda. Nel frattempo, anche Julie (la capo di Charles) vive un riavvicinamento con sua madre con cui aveva solo dei freddi rapporti professionali. Se a ciò aggiungiamo anche la linea della figlia di Charles, Emily, e della sua famiglia, possiamo intuire come il caso di detection sia abbondantemente inframezzato da sezioni di pura commedia sentimentale. Il merito principale della serie è questa commistione di generi che rende il prodotto gradevole per un pubblico ampio. C’è chi segue con più interesse la risoluzione del giallo che avviene solo alla fine e chi si gode lo svilupparsi delle relazioni fra i protagonisti. Per esempio, la serie si conclude con la rivelazione di una vera, insospettabile, colpevole e a Charles viene chiesto da Mona di seguirla in Croazia, dove ha ottenuto una cattedra. Cosa deciderà?

 

Approfondimento 

 

Anche la seconda stagione consta di 8 episodi da 30’ e non è priva di colpi di scena. Tutto concorre nella serie a un tono di rilassatezza: non si presentano scene di tensione, ma sono molto più numerose quelle comiche e di alleggerimento. Ciò non toglie che anche il giallo sia costruito con cura e dia soddisfazione nella ricostruzione che avviene verso il finale. Al di là dell’intreccio molto curato, ciò che resta impresso nel pubblico è lo spessore dei personaggi che, anche nel caso dei secondari, hanno dei tratti rilevanti che li rendono sempre interessanti.
Ted Danson riesce a dare a Charles il carattere di un interessante antieroe, non immune dall’errore, ma sempre in buona fede, che non si vergogna della sua età, ma sa trarne motivi di saggezza. Julie, invece, in questa stagione, è alle prese con la difficoltà di ritrovare un rapporto affettivo con la madre. Emily ha filo da torcere con i figli adolescenti, ma la solleva un bel rapporto con il marito. Altri personaggi sono alle prese con la difficoltà di diventare anziani.

 

I temi sviluppati

 

Come detto la serie si presta a sviluppare alcuni temi rilevanti. In particolare in questa stagione è determinante il tema dell’amore in età avanzata fra Charles e Mona. Davvero apprezzabile la delicatezza con cui i due si avvicinano l’un l’altro nel rispetto reciproco delle proprie persone. Se vi è sensibilità e realismo non c’è un’età per provare un sentimento di attrazione nei confronti di un coetaneo ed è quello che Charles lascia scritto su un sasso nel luogo in cui vengono raccolti i pensieri degli studenti: Non è mai troppo tardi per iniziare una nuova avventura. Quando Mona proporrà a Charles di seguirlo in Europa, dove le hanno affidato un corso, vedremo se nel nostro protagonista prevarrà la passione o la ragione.
Significativa è poi la relazione fra Julie e sua madre. Un lento e difficile cammino di riavvicinamento in cui a Julie è chiesto di saper perdonare la mamma, protagonista di piccola delinquenza per anni e darle una nuova chance. Fra primi attriti e incomprensioni, si torna ad esprimere un sentimento di affetto puro in una progressiva e fruttuosa conquista.
Anche il dilemma di Emily, la figlia di Charles, se continuare un lavoro che non la gratifica o tentare la via della maggiore autonomia e nel suo caso dell’insegnamento mette in evidenza una dinamica emotiva molto presente nel pubblico in specie femminile.
Ancora più diffuso il tema del “non voler diventare vecchi”. Questo accomuna quasi tutto il coro dei personaggi che Charles incontra e in tutti si ritrova la gratitudine per aver dato loro importanza chiedendo collaborazione nella risoluzione del caso.

Giovanni Capetta

 

Tematiche educative:

  • Non è mai troppo tardi per una storia d’amore;
  • Non è mai troppo tardi per perdonare un genitore;
  • Rapporti con figli adolescenti;
  • La vecchiaia non è una malattia.

Trailer A Man on the Inside 2