Abbott Elementary 5
INTERPRETI: Quinta Brunson, Sheryl Lee Ralph, Janelle James, Tyler James Williams, Chris Perfetti, Lisa Ann Walter
SCENEGGIATURA: Quinta Brunson, Brian Rubenstein, Brittani Nichols, Kate Peterman e altri
PRODUZIONE: Delicious Non-Sequitur, Fifth Chance, 20th Television, Warner Bros. Television
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 5 (93x22-44')
PRIMA MESSA IN ONDA: ABC
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Disney+
GENERE: commedia
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >14
Presenza di scene sensibili: riferimenti sessuali; riferimenti ad uso di droga e abuso di alcol; occasionale turpiloquio.
Trovate la recensione delle stagioni precedenti qui.
La Willard Abbott Elementary School è ancora l’istituto in perenne sofferenza delle precedenti stagioni: finanziamenti scarsi, edificio in malora, allievi problematici, genitori piantagrane. Ma Janine e i suoi colleghi insegnanti (Barbara, Gregory, Jacob e Melissa) non hanno abbandonato il campo, pronti a impartire agli alunni la migliore istruzione possibile. Sapendo che – come sempre – la disastrosa direttrice Ava Coleman difficilmente sarà loro d’aiuto.
Giunto alla quinta stagione, Abbott Elementary mantiene intatti i propri pregi e i propri limiti: talvolta il racconto imbocca strade senza reale attinenza con la scuola. Altre volte, le vistose carenze dei suoi protagonisti, le sfide didattiche o pedagogiche che sono obbligati ad affrontare, fungono da mera fonte di comicità, non da occasione per mettere a tema la necessità di migliorarsi, di diventare maestri sempre più autorevoli. Infatti, in Abbott Elementary l’insegnante è il primo degli apprendisti.
Approfondimento
Alcuni episodi della stagione possono dirsi all’altezza della valenza educativa di cui la serie è da sempre dotata. In uno di questi (seppur discutibile per diverse ragioni), l’istituto tenta un esperimento: bandire i telefoni dai locali scolastici per un giorno intero. Ma i primi a non dimostrarsi all’altezza della prova sono proprio i docenti: come possono dunque fare da esempio ai più piccoli?
È la stessa domanda che emerge in occasione del giorno delle foto, in cui Janine e colleghi ingaggiano una sciocca competizione a chi può vantare lo scatto più bello (con tanto di corsa al ritocco nascosto): una gara che non passa inosservata agli occhi dei loro alunni.
Significativo anche l’episodio in cui Ava introduce una norma che abolisce i compiti a casa: chi ha potuto conoscerla nelle precedenti stagioni, può ben immaginare quanto l’iniziativa abbia poco a che fare con qualsivoglia strategia didattica. Inevitabile lo scontro con il corpo docente: tocca infatti a quest’ultimo fronteggiare le nefaste conseguenze del pasticcio combinato dalla direttrice.
Insegnare è una chiamata
Meno convincenti altre circostanze, in cui il rischio (o l’avverarsi) di un’inversione di ruoli tra adulto e bambino cessa di fungere da spiritoso richiamo alle responsabilità del primo, da invito a rimediare alle proprie inadeguatezze. È quanto avviene, ad esempio, nell’episodio ambientato il 1° aprile, in cui la scolaresca si trasforma in un’ingovernabile banda di teppisti, pressoché liberi di bersagliare di bravate un gruppo di insegnanti spaventato e inerme.
In effetti, non è la prima volta che Abbott Elementary opta per la comicità pura e semplice, risolvendosi così in una generica sit-com, priva di effettivo interesse formativo. Che a dimostrarsi inetta sia Ava Coleman, non è nulla di sorprendente: Ava è sempre stata una caricatura, la surreale personificazione di tutto ciò che un adulto con un incarico educativo non deve essere. Ma nel caso di Janine e comprimari, è lecito rimanere (di tanto in tanto) delusi.
Al netto di tutto questo, Abbott Elementary non ha comunque smarrito la sua strada, anche se potrebbe avere progressivamente (e incautamente) lasciato il suo proposito iniziale nell’implicito: sostenere che insegnare non è soltanto una professione, bensì una chiamata. Una chiamata a farsi trasformare, prima ancora che a cambiare la vita altrui.
Marco Maderna
Tematiche educative:
- L’insegnante come guida…
- …e allo stesso tempo come apprendista;
- Alcuni specifici temi, trattati in singoli episodi, come l’uso degli smartphone a scuola o l’utilità o meno dei compiti a casa.