The Umbrella Academy 4
INTERPRETI: Ellen Page, Tom Hopper, David Castañeda, Emmy Raver-Lampman, Robert Sheehan, Aidan Gallegher
SCENEGGIATURA: autori vari
PRODUZIONE: Universal Cable Productions, Borderline Entertainment, Dark Horse Entertainment
ANNO DI USCITA:
STAGIONI: 3 (36x40-70’)
PRIMA MESSA IN ONDA: Netflix
DOVE SI PUÒ VEDERE ORA: Netflix
GENERE: fantastico, familiare, commedia nera
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >16
Presenza di scene sensibili: scene di violenza nei limiti del genere.
Trovate la recensione delle stagioni precedenti qui.
Con sei episodi al posto dei soliti dieci e un budget notevolmente ridotto (che, paradossalmente, regala una delle puntate più intime e toccanti della serie, ambientata quasi interamente in una fermata di metropolitana), la quarta stagione di The Umbrella Academy ha dichiaratamente un unico scopo: offrire un finale ad una serie che, con le sue apocalissi ricorrenti e linee temporali impazzite, si è sempre presa gioco di qualsiasi tipo di definitività. E lo fa andando a far luce sull’unico punto non ancora veramente esplorato del passato degli Hargreeves: l’incidente che aveva condotto alla morte di Ben, ancora adolescente, e da cui aveva avuto origine il disgregamento di tutta la famiglia.
E fin qua, l’idea funziona e si presta ad offrire una degna conclusione, finanche “epica”, alle vicende della famiglia di supereroi più incapace del piccolo schermo.
Il problema è che il segreto conservato così a lungo, se anche è in grado di fornire del buon materiale per “l’apocalisse di stagione”, rimane incredibilmente povero di ripercussioni relazionali. Segno che la serie ha ormai perso vitalità in quello che era il suo lato più interessante, cioè i rapporti fra i membri della famiglia Hargreeves e in particolare quelli con il suo dispotico patriarca, per appoggiarsi unicamente su elementi di genere e siparietti fra fratelli.
In sintesi, la quarta stagione di The Umbrella Academy non è certo la più memorabile e lascia la sensazione di essere la chiusura affrettata di una serie che aveva già esaurito da tempo le potenzialità dei suoi personaggi.
Giulia Cavazza