The Outsider

  • drammatico, crime, thriller, horror
  • (Usa)
trailer

Tratto da un romanzo di Stephen King, The Outsider è un crime thriller dalle venature horror e soprannaturali che, nonostante le tematiche forti e potenzialmente disturbanti, si rivela una sorprendente indagine sul senso della vita e un’affermazione sincera di fiducia nelle capacità di uomini comuni e feriti di lottare e sacrificarsi per il bene di altri.
La storia ha inizio con quello che sembra un delitto tanto violento quanto di facile soluzione: l’uccisione brutale di un ragazzino viene attribuita dalla polizia locale, guidata dal dolente sceriffo Ralph Anderson, all’allenatore della squadra di baseball della scuola, Terry Maitland, un padre di famiglia dalla fama integerrima ma incastrato da prove apparentemente inoppugnabili.
Il delitto, però, si porta dietro altra violenza, e Ralph si rende conto poco alla volta di avere di fronte un mistero molto più complesso, capace di mettere alla prova la sua visione razionalista della realtà.
Se la tematica ostica (la storia inizia con il brutale omicidio di un bambino e altri ne seguiranno, e anche se la serie non indugia mai in modo compiaciuto sugli aspetti più sanguinosi, alcuni momenti potrebbero essere particolarmente sconvolgenti) scoraggia una visione famigliare, The Outsider è in realtà anche una serie che esplora in modo onesto e empatico proprio le dinamiche famigliari.
Prodotto da HBO e adattato per lo schermo da Richard Price (autore di due crime diversi ma egualmente eccellenti come The Wire e The Night of) con la collaborazione del romanziere e sceneggiatore Dennis Lehane (suo il romanzo da cui è stato tratto Mystic River), The Outsider esplora tematiche complesse come quelle del rapporto tra ragione e fede, del libero arbitrio, del lutto e della colpa, con un approfondimento dei personaggi che va ben oltre quello tipico del genere.

Giudizio riassuntivo

Qualità generale: ★ ★ ★ ★ ★
Qualità educativa: ★ ★ ★ ★ ★
Età cui è rivolta la serie (secondo noi): >16

Presenza di scene sensibili:scena del crimine con il cadavere di un bambino ucciso, sparatorie e scene di violenza anche se non indugiate, suicidi, alcune scene si svolgono in un topless bar, una scena di sesso non indugiata, alcune scene di tensione horror.

Approfondimento

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le serie televisive tratte dai romanzi di Stephen King, un marchio di successo certo, ma anche un maestro capace come pochi altri di esplorare, attraverso l’horror e il thriller, i misteri dell’animo umano, le sue meschinità e le grandezze, la libertà messa alla prova dal male, la paura di fronte al mistero di un mondo spesso incomprensibile e terrorizzante, ma anche la fondamentale capacità di bene dell’uomo comune messo alla prova.
Un punto di forza della serie, infatti, è l’efficace ritratto di una cittadina di provincia americana e dei suoi abitanti, la cui vita tranquilla viene travolta in modo imprevedibile e diverso dal delitto iniziale: persone normali, che hanno costruito la propria vita attorno alla loro famiglia e ai loro valori e che devono faticosamente provare a ricostruirla dopo l’accaduto.
Persone messe alla prova dal dolore, che di fronte alla sfida di una violenza incomprensibile scelgono di fare fino in fondo il proprio dovere anche senza capire subito dove li porterà.
Il personaggio centrale, Ralph Anderson, è un poliziotto integerrimo, ma anche un padre ferito dal lutto per la perdita dell’unico figlio, che lui e la moglie affrontano con stoica resistenza, ma la cui scomparsa ha scavato tra loro un solco difficile da colmare.
Per lui, come per altri personaggi della serie, il viaggio alla ricerca dell’assassino diventa ben presto un percorso di esplorazione dei propri limiti e di apertura alla realtà, capace di rivelarsi più complessa di quanto possiamo immaginare. “Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, che nella tua filosofia”: questa frase di Shakespeare è un po’ il senso di quello che Ralph e i suoi compagni di avventura dovranno imparare per compiere la loro missione.
Come in altri racconti di Stephen King, infatti, a lottare contro il male non è un uomo solo, ma una squadra di alleati e amici che, a partire da posizioni diverse (c’è il credente convinto, l’agnostico possibilista e il razionalista convinto) si unisce per evitare altre violenze e proteggere gli innocenti.
Ralph si allea infatti con l’avvocato difensore di Terry e insieme a lui ottiene l’aiuto di Holly Gibney, un’investigatrice dalle straordinarie capacità, che scopre che dietro quell’omicidio e molti altri, si nasconde l’azione di una creatura maligna che si nutre di dolore e sofferenza (e qui a parte il lato soprannaturale si descrive con grande sensibilità il fatto che una morte spesso provoca a catena una sofferenza a volte insopportabile nei parenti della vittima) e che è capace di cambiare volto.
Se il mostro è guidato dalla sua fame per il dolore umano, l’umanità ferita che The Outsider mette in scena sembra la preda perfetta per la sua caccia, eppure è proprio questa esperienza di dolore e la capacità di pietas che guiderà i nostri nell’affrontare la lotta.
Nonostante lo sfondo talora tragico, infatti, la serie si dimostra comunque piena di una speranza che nasce sia dalla fiducia nell’umana capacità di amore che nella possibilità che “là fuori”, in quel mondo così grande e misterioso e accanto ad un Male incomprensibile e inesorabile, ci sia un Bene altrettanto pronto a combatterlo.

Laura Cotta Ramosino

Temi di discussione

  • La ricerca sul senso della vita, che passa anche attraverso l’esperienza del male e della violenza;
  • Il senso del dovere nei confronti della comunità;
  • L’importanza dei legami familiari per superare il dolore.