Reacher

Reacher è una serie TV recensita da Orientaserie.it

  • Suspence, Thriller, Azione
  • (USA)
trailer

“In un’indagine i dettagli contano” afferma Jack Reacher rivolto ad Oscar Finlay, capo della polizia di Margrave, cittadina della Georgia, alla fine di un interrogatorio che lo vede come unico sospettato di un omicidio. Lui che dovrebbe essere l’accusato, sulla base di poche informazioni rivelategli da Finlay è in grado di dedurre con precisione dettagli cruciali delle circostanze dell’omicidio. Finlay è sorpreso e anche lo spettatore di questa nuova serie targata Amazon Prime. La prima puntata è appena iniziata e il protagonista è rimasto silenzioso per ben sei minuti. In tasca ha solo duecentoventi dollari legati con un elastico, uno spazzolino e una croce di guerra francese. Ci stiamo chiedendo tutti, compreso il capo della polizia: “Ma chi è questo Jack Reacher?” 

Lo showrunner Nick Santora (Scorpion, The Fugitive, Prison Break), affiancato da Lee Child, autore della fortunata serie di romanzi (ben 24) che vedono come protagonista Reacher, hanno voluto creare un adattamento più fedele al personaggio dei romanzi, a partire dalla fisicità. Il Reacher che Tom Cruise ha interpretato in due lungometraggi (La prova decisiva, Punto di non ritorno) non aveva le caratteristiche fisiche del protagonista dei romanzi e di questo migliaia di lettori si sono lamentati con l’autore (i dettagli contano, del resto). Parte del fascino di Jack Reacher è dato dalla sua imponenza, entrando in una stanza crea tensione solo con la sua presenza. Secondo Santora, invece, il Reacher di Tom Cruise era “non più grande della vita stessa”, ovvero, un po’ troppo “normale”.

E quanto sia straordinario Reacher, un uomo che combina una fisicità adatta ad un film d’azione  a un’intelligenza alla Sherlock Holmes lo scopriremo in questa prima stagione ricca di colpi di scena.

Giudizio Riassuntivo

Qualità generale: ★ ★ ★ ★ ☆ 
Qualità educativa: ★ ★ ★ ☆

Età cui è rivolta la serie: >17

Presenza di scene sensibili: scene di efferata violenza e di omicidi.

CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE

Approfondimento

Notte. Un uomo viene colpito alle spalle da proiettili di una pistola silenziata mentre cerca di scappare tra degli alti fusti di mais. L’uomo, ormai ucciso, viene colpito a calci ripetutamente. Giorno. Un energumeno muscoloso, alto quasi due metri, con i capelli corti, gli occhi azzurri, e nessun bagaglio scende da un autobus nel bel mezzo dei campi alla fine di un acquazzone. Lo seguiamo camminare lungo il ciglio della statale diretto a Margrave. Sta per entrare in una caffetteria quando vede un uomo che sta maltrattando sua moglie, si ferma, lo fissa torvo. L’uomo lo intima di farsi gli affari suoi e si avvicina a lui minaccioso. L’energumeno si limita a fissarlo. Dopo qualche istante, l’uomo abbassa la testa: “Mi spiace, non accadrà più, è stata una brutta giornata”. L’energumeno storce la bocca, entra nella caffetteria e ordina una tazza di caffè e una torta di pesche, “la migliore della Georgia”, peccato che non riesca ad assaggiarla, essendo interrotto dalla polizia precipitatasi per arrestarlo. Quell’energumeno è Jack Reacher! Ex comandante della polizia militare, ora gira il Paese apparentemente senza meta, senza legami, e con il minimo indispensabile, “viaggio leggero”, un uomo che ha già vissuto molto, che ha già obbedito molto e che sta solo cercando un po’ di pace. Una pace che non riesce a trovare, sua madre gli ha insegnato a “fare la cosa giusta, anche quando non sarà facile” e, ovunque vada, c’è della giustizia da ristabilire: un dovere morale per lui che non ha mai sopportato i prepotenti.

Reacher è trattenuto dalla polizia fino a quando non viene attestata la sua innocenza in questo caso di omicidio. Continua a sostenere di essere venuto a Margrave perché appassionato di blues, si dice che lì sia morto il musicista Blind Blake, ma ben presto scopriremo che non è solo per questo che si trova lì e che l’indagine di quell’omicidio lo riguarda molto da vicino. Questo tranquillo paesino della Georgia si rivelerà più misterioso di quanto non dica l’apparenza e con un segreto che può spingere a uccidere. 

La prima stagione di Reacher, basata su Killing Floor, il primo romanzo scritto da Lee Child, ha ottenuto un ottimo ranking su Amazon. Alan Ritchson calza alla perfezione i panni del personaggio costruito da Child, sia per la fisicità che per la profondità e l’intelligenza. È da tempo che non vedevamo un personaggio così virile, un uomo che si prende cura di chi ha bisogno, di chi non può difendersi, un personaggio che non si ferma fin quando la giustizia non è ristabilita. Reacher non è empatico, non è affabile, è austero nei modi, granitico, eppure è in grado di creare dei legami fortissimi con alcune persone.

E’ un uomo così misterioso e da cui traspare una tale sicurezza che viene voglia di seguirlo. Infatti, è già in fase di sviluppo la seconda stagione.

Peccato solo che, a nostro parere, la frequenza e l’efferatezza di alcune scene di omicidio rendano la serie a tratti poco credibile, visto che non si tratta della storia di un serial killer.

La visione può tuttavia essere consigliata a un pubblico adulto e prevalentemente maschile.

Temi di discussione

  • Che cos’è la virtù della giustizia e come è doveroso intervenire se si hanno gli strumenti per farlo?
  • In un contesto culturale a volte orientato verso la fluidità e l’indifferenza di genere, come parlare di una virilità equilibrata e non tossica? Di una funzione maschile di protezione e custodia?
  • Da una parte abbiamo un uomo, Reacher, capace di vivere con poco e di essere sereno, dall’altra degli individui inquieti e pronti a tutto per il denaro. La virtù può dare pace?