Omicidio a Easttown

Omicidio a Easttown è una serie TV recensita da Orientaserie.it

  • drammatico, poliziesco
  • (Usa)
trailer

Mare Sheehan è una donna di quarant’anni di origini irlandesi. Lavora come detective nella cittadina di Easttown, nei sobborghi di Philadelphia, in cui è una sorta di celebrità locale dopo aver vinto, venticinque anni prima, la finale di un torneo di basket giovanile. La vita di Mare è tutt’altro che semplice: il suo ex marito Frank vive nella casa accanto e sta per risposarsi, il suo primogenito Kevin si è suicidato anni prima e lei abita insieme alla madre Helen (con cui ha un rapporto molto conflittuale), alla figlia Siobhan e al nipotino Andrew, figlio di Kevin e di Carrie, un’ex tossicodipendente che, dopo essersi disintossicata, lotta per ottenere la custodia esclusiva del bambino. Nonostante le numerose problematiche famigliari e un carattere burbero e scontroso, Mare è un punto di riferimento per l’intera cittadina: tutti la chiamano e cercano il suo aiuto, dall’anziana signora convinta di vedere un’ombra minacciosa nel suo giardino, all’amica che non le perdona il fatto di non aver scoperto cosa sia accaduto alla figlia, scomparsa misteriosamente un anno prima. Quando sulle rive del fiume viene trovato il cadavere di Erin, una giovanissima ragazza madre, Mare viene incaricata delle indagini. Ma le difficoltà del presente e i fantasmi del passato le renderanno molto difficile l’indagine…
Omicidio a Easttown è un giallo che ha il ritmo di un poliziesco vecchio stile ambientato in un contesto chiuso e claustrofobico, che ricorda un po’ Twin Peaks o il più recente Big Little Lies. Il mistero è complicato dal fatto che tutti gli abitanti hanno dei segreti e nessuno dice la verità. L’elemento più interessante e riuscito della serie è il personaggio di Mare, insieme alle relazioni complicate ma profonde che intrattiene con tutti coloro che la circondano e al tema non scontato e non facile da trattare della gestione del dolore.

Giudizio riassuntivo

Qualità generale: ★ ★ ★ ★ ☆
Qualità educativa: ★ ★ ★ ☆ ☆

Età cui è rivolta la serie: >16

Presenza di scene sensibili: diverse scene di violenza, uso di droghe, lessico scurrile, numerosi riferimenti sessuali, brevi accenni di nudo.

Approfondimento 

Il maggiore punto di forza di Omicidio a Easttown è sicuramente il personaggio interpretato da Kate Winslet (non a caso, il titolo originale della serie è Mare of Easttown). Viso pallido e segnato, un po’ di pancetta (per cui pare che l’attrice abbia rifiutato qualsiasi ritocco in postproduzione), capelli scarmigliati, Mare è una donna tormentata, che ne ha passate tante e che, anche se all’apparenza sembra forte, in realtà nasconde molte debolezze.
La serie dipinge molto bene e con grande umanità i suoi rapporti con quanti la circondano: con la figlia Siobhan, in attesa di trovare il proprio posto nel mondo e di emanciparsi dal dolore della sua famiglia, con l’ex marito Frank, con la madre Helen (vivace signora senza peli sulla lingua), con il capo della polizia (che le vuole bene ma ha ben presente l’attrazione di Mare vper l’autodistruzione), con il giovane detective Colin Zabel, chiamato per supportare Mare nelle indagini e che dalla sua sensibilità e ferocia si sente immediatamente attratto.
A livello di sceneggiatura, invece, la serie presenta alcuni buchi narrativi che non soddisfano completamente lo spettatore. Il finale riesce nell’intento di sorprendere ma risulta un po’ inverosimile, mentre il caso delle ragazze scomparse viene risolto quasi en passant. Ci sono poi alcuni personaggi, primo tra tutti quello interpretato da Guy Pearce, che finiscono per risultare poco più che comparse e servono poco all’economia del racconto.
Quello che emerge dalla visione dei sette episodi di Omicidio a Easttown è una storia di miserie e sofferenza. Tutti i personaggi hanno delle ferite aperte che tentano in ogni modo di nascondere: dal fratello drogato di un’ex compagna di classe di Mare, all’amica malata di cancro che ancora aspetta il ritorno della figlia scomparsa, a Erin che farebbe di tutto per suo figlio ma che, più di tutto, desidera ardentemente essere amata. In mezzo a queste esistenze alla deriva, Mare si muove come una sopravvissuta, perché lei il dolore lo conosce bene. Tutti la vedono come un punto di riferimento, come la roccia incrollabile a cui aggrapparsi, ma la verità è che Mare è una donna che cammina sull’orlo del baratro tra la vita e la morte. Ha un disperato bisogno di aiuto e, solo quando se ne renderà finalmente conto, riuscirà a superare il lutto per la morte del figlio e a risolvere il caso di omicidio.
Un caso che, ancora una volta, la riguarda da vicino e in cui i confini tra giusto e sbagliato, tra innocenti e colpevoli sono assai più sfumati di quanto non appaia a prima vista. Omicidio a Easttown è quindi una serie sulla colpa e sulla misericordia, che parla di un’umanità che non sempre riesce a perdonare, ma si sforza comunque di comprendere.

 Cassandra Albani

Temi di discussione

  • Le difficoltà di raggiungere la verità quando tutti hanno qualcosa da nascondere;
  • La necessità di affrontare il lutto e il dolore per poter andare avanti e affrontare il futuro;
  • Le relazioni famigliari come rete di salvataggio, anche quando complicate e conflittuali.

Omicidio a Easttown

Omicidio a Easttown. Una serie TV recensita da Orientaserie.it