Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir

Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir è una serie TV recensita da Orientaserie.it

  • supereroi, teen, love story
  • (Francia, Giappone, Corea del Sud)
trailer

CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE

Marinette e Adrien sono due adolescenti parigini che grazie a degli oggetti magici si possono trasformare nei supereroi Ladybug e Chat Noir: ma l’uno non può conoscere l’identità segreta dell’altra, pena la perdita dei poteri e la sicurezza delle persone amate. Questo meccanismo crea una dinamica di amori non corrisposti che prosegue lungo tutti gli episodi: Marinette è innamorata di Adrien, ma Adrien è innamorato di Ladybug. 

In ogni episodio Ladybug e Chat Noir sono chiamati ad affrontare un avversario reso tale dal perfido Papillon (dalla quarta stagione il cattivo cambia nome e poteri, diventando Falena Oscura), che ha come obiettivo la cattura degli oggetti magici che forniscono i poteri ai due supereroi, i Miraculous

Proprio la comparsa dei cattivi in ciascun episodio è uno dei punti forti della serie: quando una persona prova dei sentimenti molto accesi che potrebbero portare a un’azione malvagia (una profonda delusione, un attacco d’ira, un acuto moto d’invidia, etc.) Papillon/Falena Oscura invia una akuma, una farfalla magica da lui corrotta, a “oscurare il cuore” della sua vittima, fornendole un superpotere collegato al suo stato d’animo. Per esempio: il potere di farsi servire da chiunque al sindaco frustrato dalla moglie insopportabile, o il potere dell’invisibilità a una ragazza trascurata dalla sua migliore amica. Solo Ladybug può liberare l’akuma dall’influenza malvagia di Papillon e riportare la realtà a com’era prima dell’intervento del cattivo, restaurando tutto ciò che è stato distrutto e portando stabilità nel cuore della persona “akumizzata”.

Giudizio Riassuntivo

Qualità generale: ★ ★ ★ ★ ☆
Qualità educativa: ★ ★ ★ ★ ☆

Età cui è rivolta la serie: >12

Presenza di scene sensibili: no.

Approfondimento

Una volta accettato il patto narrativo per il quale inspiegabilmente nessuno riconosce Marinette e Adrien anche se sono molto simili alle loro controparti supereroiche, Miraculous diventa una serie di animazione per preadolescenti e adolescenti molto divertente e coinvolgente. Il punto di vista della protagonista rende senza dubbio la serie più interessante per un pubblico femminile, ma con il passare delle stagioni si costruisce un mondo sempre più ampio, popolato da un gran numero di supereroi e supercattivi, che strizza l’occhio ai più noti universi televisivi, cinematografici e fumettistici (come quelli con protagonisti gli Avengers o Batman) e quindi a un pubblico anche maschile.

Il meccanismo di “akumizzazione”, con il quale Papillon/Falena Oscura crea i cattivi in ogni episodio, rivela una visione antropologica molto profonda e che coinvolge lo spettatore: chiunque, quando ha una brutta giornata, può diventare malvagio se non governa le proprie emozioni. Per questa ragione Marinette e Adrien sono stati scelti per portare i Miraculous, gli oggetti magici che permettono ai due di diventare dei supereroi: perché il loro essere buoni si traduce nel saper leggere e gestire le proprie emozioni, anche davanti a delusioni d’amore, nel caso di Marinette, o a un rapporto molto difficile con il padre, nel caso di Adrien. La struttura di ciascun episodio è sempre la stessa, ma il momento di ”akumizzazione” viene proposto in modi molto vari e interessanti: può essere akumizzato sia un personaggio regolare, come un compagno di classe, sia un personaggio che compare solo in uno o in pochi episodi.

I protagonisti sanno di poter fare sempre affidamento su una rete relazionale ricca e profonda: i compagni di scuola, tra i quali emergono non soltanto i due migliori amici (Alyà per Marinette e Ninò per Adrien), ma anche un gruppo allargato che dimostra come l’amicizia non sia per forza solo con pochi. Inoltre vengono messe in scena situazioni familiari molto ordinarie e positive: i genitori di Marinette che festeggiano vent’anni di matrimonio e che per lei ci sono sempre ma senza essere troppo ingombranti, Alyà che si prende cura delle sue sorelle più piccole insieme a Marinette, Adrien e suo padre Gabriel che condividono dei momenti di gioia anche se il padre di Adrien cela in realtà un’identità segreta. Anche le relazioni romantiche dei protagonisti e degli altri sono raffigurate in modo molto semplice e adeguato all’età del pubblico e dei personaggi rappresentati.

Persino Papillon/Falena Oscura, una volta scoperto il suo movente, guadagna una certa profondità, che lo rende diverso da “il solito cattivo”: possessore di un Miraculous minore, vorrebbe ottenere quelli di Ladybug e Chat Noir (il Miraculous della creazione e quello della distruzione) per guarire la moglie.

Tommaso Cardinale

Temi di discussione

  • tutti possiamo diventare “il cattivo”
  • non usare i propri talenti solo per il proprio tornaconto personale
  • l’importanza di una rete relazionale sulla quale poter fare affidamento, dalla famiglia agli amici