House of the Dragon – In aggiornamento

House of the Dragon – In aggiornamento è una serie TV recensita da Orientaserie.it

  • period thriller politico, fantasy, azione
  • (Usa)
trailer

Duecento anni prima delle vicende di Game of Thrones, e più precisamente a centosettantadue anni dalla nascita di Daenerys Targaryen, inizia la storia di House of the Dragon. Siamo sotto il regno del primo Viserys Targaryen, antenato dell’omonimo fratello di Danerys, che siede sul Trono di Spade dopo la morte di re Jaeharys. Il Consiglio Ristretto ha preferito suo cugino Viserys alla principessa Rhaenys, nonostante la sua anzianità: nessuna donna si è mai seduta sul Trono di Spade da quando Aegon Targaryen conquistò i sette regni, nell’anno zero.
Il regno di Viserys I procede senza che lui debba prendere decisioni troppo difficili: a quelle pensa soprattutto il suo Consiglio Ristretto, a capo del quale c’è il Primo Cavaliere Sir Otto Hightower. Al nono anno del suo regno, tuttavia, una minaccia dal mare insidia il regno di Viserys. I pirati, guidati dal cruento Nutrigranchi, insidiano le Stepstones, avvicinandosi pericolosamente alle spiagge di Westeros.
Viserys sembra però non badarci troppo: un altro pensiero grava sulla sua corona. Condivide con il suo predecessore la mancanza di progenie maschile. Come eredi ha solo una figlia, Rhaenyra, e un fratello molto ambizioso, Daemon. Per questo la notizia di una nuova gravidanza di sua moglie Aemma, dopo diversi parti falliti, lo riempie di così tanta gioia da indire un torneo nei giorni del travaglio.
Al torneo accorrono i migliori cavalieri dei sette regni, con le nobili famiglie al seguito. Daemon coglie l’opportunità per dimostrare la sua forza, sul campo e fuori: eletto da poco tempo Capo della Guardia Reale, ripulisce le strade della città dai criminali con efferata crudeltà.
Una crudeltà tipica dello stile di Game of Thrones: neanche questo prequel ne è esente. Pertanto, anche House of the Dragon è riservata a un pubblico adulto: sangue, sesso e violenza spesso gratuiti appaiono in ogni puntata, a ricordare come l’umanità rappresentata, nobile o povera che sia, è sempre dominata dalle passioni.

 Giudizio riassuntivo

Qualità generale: ★ ★ ★ ☆ ☆
Qualità educativa: ★ ☆ ☆ ☆

Età cui è rivolta la serie: >18

Presenza di scene sensibili: frequente violenza anche molto cruenta, alcune sequenze di tortura, scene sessuali esplicite, nudi, linguaggio volgare.

Approfondimento 

House of the Dragon ha come tema principale l’eredità: è la causa scatenante dell’intreccio narrativo,  è il fulcro dei conflitti tra i suoi personaggi e ne è anche il fine ultimo. Ancora una volta, il pubblico si chiede: chi siederà sul Trono di Spade?
La serie stessa soffre un’eredità pesante, quella dell’epopea a cui fa da prequel. Game of Thrones è stata LA serie, otto stagioni che per dieci anni hanno conquistato i cuori e le menti del pubblico mondiale. Transgenerazionale, nonostante un genere preciso – il fantasy –  e uno stile molto cruento, la lotta per la conquista del Il Trono di Spade ha cambiato le regole della serialità per quanto riguarda le potenzialità di budget e contenuti.
Il successo intercontinentale ha spinto HBO a investire sempre di più nella serie, arrivando ad ingaggiare persino star della musica per dei piccoli cameo (ricordate Ed Sheeran?). Questo ha portato la serie ad avere sempre più apprezzamenti da parte del pubblico, ma anche dalla critica: la Battaglia dei Bastardi, che chiude la sesta stagione, ha vinto numerosi premi ed è considerato tra i migliori episodi televisivi della storia della serialità. Il regista di quell’episodio, Miguel Sapochnik, ha raggiunto la fama internazionale ed è diventato uno dei due showrunner di House of the Dragon.
È dunque interessante notare come l’eredità non sia solo il tema di questa serie, ma anche la sua spada di Damocle.  Game of Thrones ha avuto inoltre un finale molto discusso, che ha in gran parte deluso le aspettative dei fan. Attese ora riversate in questa nuova serie, che come tutti i prequel ha un altro ostacolo per gli autori: si sa come va a finire. L’elemento sorpresa, che ha fatto le fortune di Game of Thrones, paga inevitabilmente la consapevolezza di sapere quale sia il destino finale di casa Targaryen. La sorte della Casa del Drago è il fuoco principale della serie, a differenza di Game of Thrones, dove ogni dinastia di ciascuna delle sette famiglie di Westeros aveva i propri personaggi chiave, con loro destini e punti di vista.
In attesa che George R.R. Martin porti a conclusione la saga editoriale, l’eredità seriale del Trono di Spade sarà nelle mani degli autori e nelle interpretazioni degli attori di House of the Dragon. A loro il compito di prolungarne la dinastia.

Claudio F. Benedetti

Temi di discussione

  • Eredità: come farla coesistere con la propria individualità?
  • Empowerment femminile;
  • Consapevolezza e responsabilità: trovare e accettare il proprio ruolo in un mondo ostile.