Foundation

Foundation è una serie TV recensita da Orientaserie.it

  • 1, 10x50’
  • fantascienza, drammatico, azione
  • (USA)
trailer

CONSIGLIATO DA ORIENTASERIE

Foundation è la serie televisiva ispirata ai famosi romanzi del “ciclo delle Fondazioni” di Isaac Asimov, uno dei padri nobili della fantascienza.

Grazie alla psicostoria (una fittizia disciplina scientifica che permette di prevedere i grandi movimenti della storia), il matematico Hari Seldon ha previsto che l’Impero Galattico, governato di generazione in generazione da copie sempre uguali dell’imperatore Cleon, ha i decenni contati. Quella che sembra essere l’unica forma di governo possibile nella galassia sarebbe destinata a fallire inesorabilmente nel giro di qualche secolo: non durante la vita del matematico, né di quella del clone di Cleon che ascolta la sua previsione.

Questa “profezia scientifica”, non verificabile se non dal giudizio della storia, mette in crisi Cleon, l’imperatore clone, e la sua fedele consigliera Demerzel, un robot millenario dalle sembianze umane. Cosa fare di Hari Seldon e della sua pericolosa psicostoria? Giustiziarlo, e rischiare di farne un martire, oppure esiliarlo, per tenere lui e i suoi seguaci a debita distanza dal centro della galassia

Muovendosi tra alcuni capitoli centrali dei libri, ma con il libero inserimento di dinamiche e personaggi nuovi (come la “dinastia genetica”, ovvero l’imperatore clone), Foundation restituisce una meravigliosa storia di fantascienza classica, che tocca i grandi temi portanti del genere di cui la fonte letteraria è tra i capostipiti: il rapporto tra scienza e storia, la personalità dei cloni, la libertà dei robot, il senso religioso, il senso della tecnica, etc.

Probabilmente i fan più intransigenti dei libri troveranno decine di motivi per denigrare la serie televisiva, magari per i personaggi che da maschili sono stati rappresentati come femminili, o per le infrazioni delle tre leggi della robotica… ma questo fa parte del gioco, quando si decide di trasporre fuori dai libri un mostro sacro come Asimov.

Giudizio riassuntivo

Qualità generale: ★ ★ ★ ★ ★
Qualità educativa: ★ ★ ★ ☆ ☆

Età cui è rivolta la serie: <14

Presenza di scene sensibili: Alcune sequenze violente, brevi scene di sesso non esplicito in alcuni episodi.

Approfondimento

La psicostoria può prevedere i grandi movimenti della storia, come la caduta di un impero, una crisi economica o una migrazione, ma non le singole azioni che contribuiscono a questi movimenti. Il mistero della libertà rimane irrisolto anche per il grande matematico Seldon, ed è proprio nel solco di questo mistero, quello tracciato tra la necessità della storia (gli eventi che accadono) e il margine della libertà dei singoli (quello che posso fare io), che si muovono i protagonisti di questa serie fantascientifica, che sono imperatori e servi, scienziati e religiosi, mercanti e soldati.

Gaal Dornick e Salvor Hardin, le protagoniste femminili della serie, si confrontano con l’eredità di Hari Seldon, che le coinvolge direttamente e contro la loro volontà: la Fondazione, ovvero l’insediamento che, una volta stabilitosi ai confini remoti dell’impero, dovrà salvare il salvabile della civilizzazione in vista del crollo del sistema politico, civile e sociale previsto dalla psicostoria. Ma cosa è bene salvare, e cosa dimenticare?

Gaal vive un percorso di emancipazione straordinario: passa da una comunità in cui la scienza è bandita a diventare parte integrante del “piano” di Seldon, nel quale però sembrerebbe che non ci sia spazio per l’amore tra Gaal e il protetto del grande matematico, Raych. Salvor, un outsider nella propria comunità, si ritrova ad essere il “guardiano” della Fondazione, responsabile di una comunità che crede di non dover essere difesa, proprio perché nel “piano” di Seldon le crisi sono già previste, e la prossima è ancora lontana. Le storie delle due donne, lontane anni luce nel tempo e nello spazio, sono destinate a intrecciarsi.

Al centro della galassia, l’imperatore Cleon è irrimediabilmente turbato dalla previsione di Seldon: un uomo quasi onnipotente e ritenuto divino da miliardi di esseri umani non riesce ad accettare che questo suo impero si possa avviare alla dissoluzione. Non riesce a farsi una ragione dell’effimero che pervade la sua eredità, e questo mette in pericolo la percezione che ha di se stesso in quanto clone, semplice copia di un uomo straordinario, ma pur sempre una copia replicabile.

Su consiglio di Demerzel, che, nonostante la sua natura artificiale, è riuscita a sperimentare il conforto della fede, Cleon viene portato quindi a interrogarsi sul senso ultimo della propria missione e della propria esistenza, fino a intraprendere un vero e proprio pellegrinaggio per scoprire se effettivamente possiede un’anima o se invece è solamente il contenitore di una persona che non c’è più. L’imperatore troverà la risposta nel profondo di una grotta, compiendo nel senso contrario il percorso di ricerca della verità del mito della caverna di Platone.

Nei libri di Asimov la religione è essenzialmente uno strumento di controllo politico, e questa posizione viene tematizzata anche nella serie dal robot Demerzel e dal clone Cleon: la fede è uno strumento per mantenere il potere (sulle masse e sulla propria vita) o è un tesoro comune di tutti gli esseri umani?

Temi di discussione

  • Che cos’è la libertà?
  • Siamo consapevoli di far parte di una storia più grande dei singoli?
  • Cosa rende unico un essere umano?